I poteri della curcuma: la regina delle spezie

I poteri della curcuma: la regina delle spezie

La curcuma è una vera e propria spezia della salute. Dalla pianta sono ricavati i rizomi, ricchi di principi attivi. La polvere che si ottiene dopo l’ebollizione e l’essiccazione è dotata di potere antinfiammatorio e antiossidante; secondo alcune ricerche scientifiche la curcuma svolgerebbe anche un’azione preventiva su alcuni tumori. Per questo, e molti altri motivi, in India è conosciuta e utilizzata da 5000 anni. Il suo nome deriva dalla parola Kour Koum che nella lingua persiana-indiana significa zafferano, infatti è anche nota come Zafferano delle Indie.

La spezia che si ricava dall’essiccazione della curcuma contiene centinaia di principi attivi come, il potassio, la vitamina C, gli oli essenziali (stimolano l’appetito e la digestione), ma il più potente e studiato è la curcumina. Studi in vitro e sugli animali hanno suggerito che la curcumina potrebbe avere effetti antitumorali, antiossidanti, antiartritici, anti-ischemici e antinfiammatori.

Ora che conosci le sue innumerevoli proprietà, ti starai chiedendo in che modo inserirla nell’alimentazione quotidiana. Ecco alcuni dei suoi utilizzi più comuni e salutari:

IL GOLDEN MILK – Detto latte d’oro è una bevanda curativa da sempre utilizzata nella medicina ayurvedica e da chi pratica Yoga Kundalini, consigliata da Yogi Bhajan (maestro di questa disciplina) ai suoi allievi per migliorare l’elasticità nelle varie posizioni richieste. I suoi benefici sono da riscontrare soprattutto a livello di articolazioni. Per prepararla occorrono: ovviamente, curcuma, acqua, latte (anche vegetale), un cucchiaino di olio di mandorle e miele.

AGGIUNTA A ZUPPE E RISOTTI – La curcuma è una spezia dal sapore molto delicato, quindi, puoi tranquillamente utilizzarla su zuppe o altre pietanze per insaporirla. Inoltre, essendo un colorante naturale, è possibile abbinarla anche ai risotti, si sposa perfettamente con il tipo basmati e può sostituire lo zafferano.

MAL DI GOLA E RAFFREDDORE – Il potere antibiotico naturale del miele assieme a quello antinfiammatorio della curcuma è un concentrato di forza naturale in caso di gola irritata. Per realizzarla occorrono semplicemente 100 grammi di miele e un cucchiaio di curcuma in polvere. Puoi preparare il composto e tenerlo in un barattolo da usare ai primi segni di raffreddamento; se preferisci puoi aggiungerlo a tè e bevande calde. In caso di raffreddore forte, sciogli in 500 millilitri di acqua bollente un cucchiaio di curcuma in polvere, un cucchiaino di miele, il succo di una fettina di limone e un pizzico di pepe nero.

EFFETTI INDESIDERATI – Attenzione però a non esagerare, potresti riscontrare problemi soprattutto di tipo gastrointestinale, le dosi medie consigliate sono tra i 400 e gli 800 milligrammi al giorno. Particolare attenzione per chi segue terapie a base di anticoagulanti, potrebbe presentarsi un aumento del rischio emorragico.

ALZHEIMER – Secondo i ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze e Medicina di Jülich, in Germania, un composto presente nella curcuma stimolerebbe la profilerazione e il differenziamento delle cellule staminali neurali presenti nel cervello adulto. Il turmerone aromatico, una delle due molecole bioattive della spezia, a concentrazioni opportune, stimolerebbe la proliferazione delle cellule staminali neuronali fino all’80%, stimolando così la neurogenesi, ossia la formazione di nuove cellule nervose.