Secondo il premio Nobel Kailash Satyarthi per cambiare il mondo bisogna arrabbiarsi

Secondo il premio Nobel Kailash Satyarthi per cambiare il mondo bisogna arrabbiarsi

Questa è una conferenza imperdibile. Quante volte nella vita capita di sentire un premio Nobel per la pace parlare di rabbia?

Kailash Satyarthi è un attivista indiano che dal 1990 ha iniziato la sua guerra al lavoro minorile. Insieme alla sua organizzazione Bachpan Bachao Andolan ha liberato 80mila bambini dalla schiavitù aiutandoli a reintegrarsi nella società, senza lasciarli soli.

La personalità di Kailash è eccezionale e si mostra in tutta la sua complessità in questa conferenza TED dove in pochi minuti spiega che cosa sia la rabbia e suggerisce un modo per usarla nel modo giusto.

“Ci hanno insegnato che la rabbia è un male” ha detto Kailash. “Ci hanno insegnato come controllarla e sopprimerla. Ma perché invece non usarla per sfidare le ingiustizie del mondo?”

Le difficoltà nel suo Paese l’hanno esposto fin da giovane a una serie di ostacoli e di pericoli. Ma la cosa che l’ha sempre accompagnato è stata proprio la rabbia.

In questa conferenza racconta l’episodio che l’ha portato a essere la persona che è oggi, quando voleva rovesciare la dittatura delle caste in India.

Molti indiani appartenenti alle caste più basse, chiamati paria, vivono una situazione terribile. Non possono entrare nei templi, né nei negozi o mangiare lo stesso cibo con altri di caste più alte.

Un giorno però Kailash organizzò una cena dove questi oppressi avrebbero cucinato per i leader del suo villaggio. Nonostante quest’ultimi fossero d’accordo sulla condizione tremenda dei paria non si presentarono lo stesso alla cena, adducendo scuse incredibili.

Il giorno dopo tentarono addirittura di declassare la sua famiglia per quello che aveva fatto. Lo obbligarono poi alla purificazione: avrebbe dovuto recarsi al Gange e organizzare una cena con 101 preti, lavare loro i piedi e berne l’acqua. Pieno di rabbia, quel giorno decise che avrebbe fatto qualcosa.

Inizia così il suo racconto, spiegando poi come ha trasformato questa rabbia in energia positiva e invitando il pubblico a fare lo stesso. Ma attenzione, ascoltatelo bene. Arrabbiarsi da soli, sentendosi migliori degli altri, egoisti ed egocentrici, trasformerà la rabbia soltanto in odio, violenza, vendetta e distruzione.