Secondo questo professore di psicologia sarebbe possibile fare sogni premonitori

Secondo questo professore di psicologia sarebbe possibile fare sogni premonitori

L’attività onirica è una delle più misteriose e affascinanti. Almeno una volta nella vita ci è capitato di dare a un sogno il potere della premonizione, constatando che qualcosa che avevamo sognato si è poi avverata.

Secondo Freud siamo istintivamente portati a dare ai sogni un significato molto importante perché i pensieri inconsci, sognati durante la fase REM, sono immuni dalle influenze della realtà esterna. Ma è possibile che i sogni siano davvero anticipatori di qualcosa nel mondo reale?

Stanley Krippner è un docente di psicologia della Saybrook University e ha lavorato per più di 40 anni nel campo della parapsicologia. Secondo lui fare sogni preveggenti è possibile. In uno dei suoi più famosi esperimenti Krippner ha chiesto ad alcuni partecipanti di dormire e raccontare a osservatori esterni i loro sogni. Questi partecipanti venivano svegliati anche durante il sonno per appuntare il maggior numero di dettagli possibile. Lo scopo era verificare se il contenuto onirico corrispondesse alla realtà vissuta successivamente.

Nei giorni seguenti, altri collaboratori di Krippner da una serie di opzioni prestabilite ne sceglievano una da sottoporre a ogni sognatore. I partecipanti ovviamente non ne sapevano nulla. Dopo otto notti di esperimenti Krippner ha scoperto una serie di coincidenze tra i sogni dei partecipanti e l’avvenimento realmente accaduto. Lo studio è stato talmente anomalo che molti scienziati scettici hanno chiesto ad illusionisti professionisti di controllare il laboratorio di Krippner per smascherare falsificazioni.

Secondo lo scienziato il motivo per cui c’è così tanta diffidenza nei confronti dei sogni premonitori risiede nella nostra concezione di tempo lineare, suddiviso in passato, presente e futuro. “Molti indigeni ad esempio, concepiscono il tempo in maniera circolare, come una spirale. Altri ancora parlano di ‘corpo esteso‘, una teoria che vede un coinvolgimento totale di esseri umani e natura, in un tempo in cui accade tutto simultaneamente. Per loro è naturale che si possa sognare il futuro.” A difesa delle sue teorie, Krippner illustra l’esempio dei sogni dei gemelli. Ci sono casi documentati in cui un gemello avverte una situazione di pericolo per suo fratello prima che effettivamente accada.

I sogni premonitori per molto tempo sono stati messi in secondo piano nelle facoltà universitarie, ma grazie all’avvento delle tecnologie di neuro-imaging che permettono di osservare il cervello durante l’attività onirica le cose stanno cambiando. “Ci sono anomalie che non possiamo spiegare secondo il sistema di riferimento occidentale”, ha concluso Krippner: “Può darsi che tutti questi studi sui sogni preveggenti siano in anticipo rispetto ai tempi. Chissà, forse dobbiamo attendere 50-100 anni prima di comprenderli”.

Immagine via Flickr