Quattro tecniche per migliorare la resilienza

Quattro tecniche per migliorare la resilienza

Spesso quando ci si riferisce alla resilienza si compiono una serie di interpretazioni errate: questa qualità, infatti, non indica soltanto la capacità di non arrendersi di fronte alle esperienze negative, ma anche l’assunzione di una forma mentis che trasformi questi momenti in esperienze costruttive, da cui imparare.

Non è semplicemente, insomma, un modo per far finta che i problemi non esistano, facendoseli scorrere addosso. Al contrario: avere resilienza significa saper affrontarli nel modo migliore. Come tutte le virtù, anche questa può essere allenata e migliorata: non si nasce resilienti, ma si può imparare ad esserlo.

Diversi psicologi del lavoro, e life coach, hanno tentato di costruire dei programmi in grado di amplificare le capacità di resilienza, individuando sostanzialmente quattro principali aree di interesse psicologico che contribuiscono alla formazione di questa virtù. Abbiamo quindi deciso di elencarle brevemente, per riuscire a darti un’idea di quale percorso affrontare per avere una resilienza di ferro.

Allenamento fisico

Quando si tratta di caratteristiche mentali si parla sempre troppo poco dell’importanza del benessere fisico: ma mente e corpo sono strettamente legati, e ogni aspetto dell’uno condiziona l’altro. Tenersi in forma, prendersi cura della propria salute e del proprio aspetto, aiuta a migliorare le certezze riguardo alla capacità di affrontare i problemi.

Questo per due semplici motivi: innanzitutto perché è dimostrato che fare attività fisica regolarmente diminuisce lo stress e l’ansia, e in secondo luogo perché avere un aspetto che ci soddisfa condiziona la nostra esposizione verso il mondo esterno. Ci sentiamo meno giudicati, meno sotto pressione: e questo ci rende più disponibili ad affrontare le difficoltà con atteggiamento positivo.

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Regolare le emozioni

Essere persone particolarmente emotive ha dei lati positivi, ma anche dei lati negativi. Chi è sensibile tende spesso a valutare le condizioni del mondo esterno con uno sguardo troppo soggettivo: considerando magari insormontabili ed estremamente preoccupanti situazioni che in realtà possono essere tranquillamente affrontate.

Aumentare la propria resilienza significa avere un maggior controllo, e questo non si limita al mondo esterno, ma anche alle nostre emozioni. Saper gestire le nostre risposte agli input che arrivano dall’esterno è di vitale importanza per migliorare la propria resilienza.

Coltivare le relazioni

“Nessun uomo è un’isola”, ha scritto in una sua poesia John Donne: le relazioni positive e arricchenti sono una base fondamentale per gli esseri umani. Non soltanto perché nei momenti di difficoltà tutti abbiamo bisogno di sentire l’appoggio delle persone che amiamo, ma anche perché essere coscienti di godere della stima degli altri—e di saper ricambiare le loro attenzioni quando non siamo noi ad vere bisogno—aiuta ad aumentare il proprio senso di autoefficacia. Prendersi cura degli altri, insomma, ci aiuta a saper prenderci cura di noi.

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Atteggiamento positivo

Avere un atteggiamento positivo non significa solamente “vedere sempre il bicchiere mezzo pieno”: a volta il bicchiere è letteralmente vuoto, e illudersi non aiuta ad affrontare i problemi. Chi possiede un atteggiamento positivo, invece, è pronto ad affrontare la crescita che si nasconde nel sacrificio e nelle difficoltà: imparare ad essere coscienti che le emozioni negative e le delusioni vanno vissute appieno e trasformate in energia positiva è una delle basi necessarie se si vuole accrescere la propria resilienza.

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