Questa signora inglese si è svegliata parlando con un accento straniero

Questa signora inglese si è svegliata parlando con un accento straniero

Sappiamo pochissimo di come funziona il nostro cervello e notizie come questa che stai per leggere ce lo ricordano una volta di più. Si chiama “sindrome dell’accento straniero” ed è una condizione estremamente rara che spinge le persone che ne soffrono ad adottare un diverso accento nella parlata di tutti i giorni.

Julie Matthias è l’ultimo caso registrato. Dal 1941 in tutta la letteratura scientifica ne sono stati catalogati soltanto una sessantina. Julie è una donna nata e cresciuta in Inghilterra che a un certo punto ha iniziato rapidamente a cambiare il modo di pronunciare le parole.

La parlata di Julie è rimasta fluente, ma è cambiata l’intonazione della sua voce che dà l’impressione molto marcata che la donna sia nata in un altro Paese.

Le cause sono complesse e oscure. Dopo un incidente d’auto Julie ha iniziato a soffrire di forti mal di testa. “Sentivo come se il mio cervello stesse per esplodere” ha detto alla BBC. Dopo alcuni mesi ha iniziato il processo di spostamento degli accenti. Ad accorgersi per prime del cambiamento sono state le clienti del suo negozio. Julie non se ne rendeva conto.

La parte danneggiata del cervello in questi casi è quella che ospita le funzioni linguistiche. Le zone che determinano tra le altre cose la lunghezza delle vocali e l’intensità del suono, decisive per la determinazione dell’accento.

In realtà non viene acquisito uno specifico accento straniero. L’inflessione di Julie ricorda quella francese ma anche ad esempio quella cinese.

La più pericolosa conseguenza di questa malattia è quella di non riconoscere più una parte di sé. Tutti i pazienti che ne soffrono hanno l’impressione di aver perso qualcosa perché ogni volta che si parla ci si sente uno straniero.

La scienza ancora non conosce approfonditamente questa sindrome, ma con l’aiuto dei medici e della famiglia Julie riesce a conviverci senza paura. In famiglia per non farle sentire il peso di questa differenza ogni volta che torna a casa dalla visita dal dottore giocano a parlare ogni sera con un accento diverso.

Questo è per Julie di grande aiuto: “Cerco di guardare il lato positivo, le cose potrebbero andare molto peggio. Della mia condizione non sappiamo molto ma almeno non sono in pericolo di vita e di questo sono davvero grata”.