Questo ragazzo ha raccolto lo smog di Pechino e ci ha costruito un mattone

Questo ragazzo ha raccolto lo smog di Pechino e ci ha costruito un mattone

L’aria di Pechino è estremamente inquinata e la situazione sta sfuggendo di mano. Qualche settimana fa, quando i livelli delle polvere sottili erano altissimi, stare un giorno a Pechino equivaleva a fumare 40 sigarette al giorno.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo ambientale, e inevitabilmente salutare a cui si sta andando incontro, questo ragazzo cinese di nome Wang Renzheng, il cui nome d’arte è “Brother Nut”, ha trovato un modo davvero potente di richiamare l’attenzione. Wang ha trascorso 100 giorni raccogliendo le polveri rilasciate dallo smog di Pechino e alla fine ha costruito un mattone.

L’idea gli è venuta dopo aver sentito le notizie più che allarmanti sull’inquinamento della sua città. A una prima fase di shock paralizzante ne è seguita un’altra in cui ha deciso di darsi da fare per cambiare le cose, e mostrare come il pericolo dell’inquinamento sia reale, materiale e sensibilizzare così i cittadini a porre un rimedio a questo disastro.

Per raccogliere il materiale Wang ha usato un aspirapolvere di 1000 watt e per 3 mesi ha attraversato le arterie più trafficate e inquinate di Pechino, soprattutto quelle del centro. Ogni giorno raccoglieva il quantitativo di polvere che respirano quotidianamente 62 concittadini.

Una volta raccolte le polveri, Wang è andato in una fabbrica di Tanshan, nella provincia di Hebei e ha costruito il mattone. Il lavoro finito ha scelto di donarlo per la costruzione dell’ennesimo edificio a Pechino, facendo sì che la gente lo abbia impresso come monito della distruzione incessante delle risorse ambientali. “Se non ci fermiamo adesso”, ha detto giustamente Wang: “rimarremo con un mucchio di polvere in mano”.

Immagine via YouTube