Il rifugio sul monte Skuta rappresenta il futuro dell'arrampicata

Il rifugio sul monte Skuta rappresenta il futuro dell'arrampicata

Chi si arrampica sa quanto le condizioni atmosferiche ad alta quota possano essere rischiose per la riuscita di una scalata. Raffiche di vento molto forti, pesanti nevicate, frane e improvvisi smottamenti sono soltanto alcuni dei fattori che rendono una scalata ardua.

Quello che è stato testato sul monte Skuta potrebbe essere un nuovo modo di intendere le arrampicate. Il monte, 2532 metri, è il terzo più alto delle Alpi di Austria e di Slovenia. Sono tantissimi i punti difficili per chi ha intenzione di scalarlo. 

Per rendere l’arrampicata più agevole gli studenti della Scuola di Design di Harvard e il gruppo di architetti OFIS hanno voluto costruire un rifugio su uno dei picchi dello Skuta.

Il rifugio è stato immaginato come un baluardo che resistesse a qualunque tipo di intemperie. Gli studenti hanno lavorato anche a stretto contatto con il gruppo AKT II per essere certi i che il rifugio fosse abbastanza forte per le condizione estreme della montagna.

La parte esterna è fatta di vetro rinforzato con una fibra di cemento armato e rende il rifugio resistente a qualunque cambiamento climatico.

Il rifugio è strutturato in tre spazi: il primo, un ingresso, funziona da magazzino e cucina. Il secondo è la stanza da letto, la terza area comprende dei letti a castello con una vetrata che dà su una splendida vista panoramica della catena montuosa.

montaggio

L’installazione del rifugio è stata un’avventura. Ogni pezzo è stato trasportato da un piccolo aereo e fissato alla parete rocciosa in condizioni altamente rischiose. Per terminare il lavoro i tecnici avevano un solo giorno di tempo.

Ma il risultato è perfetto. Questo piccolo e ipertecnologico rifugio sulla montagna slovena rappresenta una nuova idea di arrampicata. Posizionarne altri in altrettanti punti impervi permetterà di arrampicarsi in condizioni di maggior sicurezza e pianificare con cura la propria scalata.

Immagini via YouTube