Riso rosso, bianco e nero: cosa cambia. Ecco le relative proprietà nutrizionali

Riso rosso, bianco e nero: cosa cambia. Ecco le relative proprietà nutrizionali

Il riso è il cereale più consumato al mondo, proviene dalla Oryza Sativa una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle graminacee.
Un alimento così semplice, ma dall’alto valore biologico e nutritivo: la sua composizione lo rende facilmente digeribile, e grazie al suo scarso contenuto di sodio è perfetto per chi vuole mantenersi leggero o seguire un regime alimentare iposodico.

Il fatto che non contenga glutine, inoltre, lo rende particolarmente adatto a celiaci e ai soggetti intolleranti. Oltre ad essere ricco di amido contiene vitamine del gruppo B, fosforo, potassio, magnesio, calcio, rame, zinco, selenio e ferro. In commercio ne esistono diversi tipi, solo in Italia se ne coltivano più di 50 varietà, scopriamo insieme le differenze, in particolare, tra riso bianco, rosso e nero.

RISO BIANCO – È il più comune e utilizzato, ma anche il più povero. Attraverso i processi di raffinazione viene eliminata la parte esterna del chicco, ovvero la crusca e perde molte delle sue fibre. Ha però un alto carico glicemico e per questo motivo rilascia più velocemente zuccheri nel sangue. Tra le numerose varietà il Vialone nano veronese, della famiglia dei superfini, è il più apprezzato per il suo sapore e per la versatilità in cucina. Riconosciuta come Igp, questa varietà, è particolarmente ricca di amido e vitamine del gruppo B, perfetto per il riequilibrio della flora batterica e per il ripristino del pH gastrico.

riso bianco

RISO ROSSO – I suoi chicchi sono corti e tozzi e viene ottenuto da una miscela di varietà di riso differenti conditi con un’erba. Dal processo di fermentazione a cui viene sottoposto viene prodotta la monacolina, una sostanza in grado di inibire la sintesi del colesterolo cattivo. Ricco di polifenoli e sali minerali, soprattutto potassio, è bene però non assumerlo in gravidanza o in modo prolungato, potrebbe provocare disturbi come mal di testa, alterazioni epatiche e disturbi gastrointestinali.

riso rosso

RISO NERO – Dalla varietà selvaggia con chicchi lunghi e affusolati, originaria del Nord America, passando per quella venere di origine cinese, oggi coltivata anche in Italia, è ideale per risotti, insalate o per accompagnare carne e pesce. Il pigmenti presenti sullo stato esterno del chicco ne conferiscono il particolare colore. Dagli studi condotti sui semi è emersa la presenza di antociani, antiossidanti noti per le loro proprietà antifiammatorie e antinvecchiamento. Indicato nei casi di fragilità capillare, ritenzione idrica, e a tutti i processi di invecchiamento cellulare. Notevole anche il contenuto di fibre e vitamina E. Molto utilizzato nella medicina tradizionale cinese per ridurre lo stress psicofisico.

riso nero