Rosa canina, la pianta che rigenera il tuo sistema immunitario

Rosa canina, la pianta che rigenera il tuo sistema immunitario

La rosa canina è l’antenato delle rose comuni. Si narra che l’attributo “canina” le venne dato da Plinio il vecchio, il quale raccontò di aver assistito alla graduale guarigione di un soldato romano grazie alle sue “proprietà salvifiche“. Oggi, questa pianta è diffusa in tutta Italia, ed è facile avvistarla nei boschi o tra le siepi dei giardini.

Chi è un appassionato di rimedi naturali sa bene che i derivati di rosa canina sono un must da tenere in dispensa, accanto a quelli di genziana e iperico. Se la genziana è utile per la digestione e l’iperico “allunga la vita”, la rosa canina può essere definita come un integratore delle nostre difese immunitarie.

Queste doti immunomodulanti, ovvero di riequilibrio del sistema immunitario, sono per la maggior parte concentrate nelle sue bacche e gemme, in quanto ricche di acido ascorbico e bioflavonoidi. Quindi, se sei raffreddato, senti che l’influenza è in arrivo o sei in fase di assestamento, la rosa canina può essere considerata come una soluzione. Ma le proprietà non finiscono qui.

Infatti, la rosa canina ha anche proprietà depurative e antinfiammatorie. Se da un lato è un ottimo rimedio per eliminare le tossine e il senso di spossatezza, dall’altro funge anche come soluzione per la prevenzione di riniti e allergie.

Ma come assumere la rosa canina? Esistono due alternative: bacche fresche e bacche essiccate. Se il periodo dell’anno è adatto puoi raccogliere quelle fresche, lavarle, suddividerle in due parti, ed eliminare semi e peluria che potrebbero irritarti. In tutti gli altri casi, oltre alle bacche essiccate, potrai trovare nei negozi più forniti compresse, marmellate e tisane agli estratti di rosa canina.

Come per ogni rimedio naturale, però, la rosa canina deve essere usata con parsimonia. Oltre ovviamente ad appurare se si è allergici o meno alle bacche, bisogna evitare assolutamente l’abuso e il sovradosaggio. Inoltre, in caso di gravidanza o di allattamento è sempre consigliabile consultare uno specialista.

Immagine via Flickr