Il segreto per imparare le lingue

Il segreto per imparare le lingue

I meccanismi che stanno dietro all’apprendimento del linguaggio sono molto complessi, e capita che dietro a un fenomeno del genere si nascondano delle capacità incredibili.

Ci sono persone che possono passare dal parlare una lingua all’altra, delle innumerevoli che conoscono, senza battere ciglio.

A Berlino, ad esempio, si tiene il Polyglot Gathering, una specie di congresso annuale in cui le persone in grado di parlare più lingue si incontrano per confrontarsi e poter parlare tutti gli idiomi che conoscono. Ci sono persone che parlano cinque, dieci, venti, trenta lingue. Senza confondersi mai.

Considerando le abilità necessarie per memorizzare anche solo una nuova lingua—per una buona fluenza il nostro cervello deve memorizzare circa 10.000 nuove parole—è naturale rimanere di stucco di fronte a queste persone.

Ma il nostro cervello non deve soltanto memorizzare i nuovi vocaboli: per riuscire a comunicare con naturalezza, il linguaggio deve essere assimilato in modo che parlare venga naturale, e quindi queste informazioni devono entrare a far parte sia della memoria implicita che di quella esplicita.

Imparare nuove lingue, quindi, implica tutta una serie di processi che tengono in funzione il cervello. Secondo un recente studio, infatti, essere poliglotta aiuta a ritardare la demenza senile. Chi conosce due lingue, ad esempio, riceve una diagnosi di demenza in media cinque anni dopo chi ne parla solo una.

Secondo alcune teorie, però, esiste un periodo preciso, durante l’infanzia, in cui è possibile sviluppare l’abilità di poter parlare più lingue correttamente. Superato il quale la nostra dimestichezza con gli altri idiomi diminuisce drasticamente. Secondo altri ricercatori, invece, questa ipotesi è troppo estrema: molte delle persone che partecipano al meeting di Berlino, infatti, continuano ad imparare nuove lingue in età avanzata con successo.

Ma la vera domanda è: come fanno queste persone? Quali sono i trucchi che si nascondono dietro questa capacità?

Secondo Tim Keeley, un professore di studi interculturali alla Kyushu Sangyo University in Giappone, la capacità di apprendere nuove lingue ha a che fare con l’apertura mentale e la capacità di saper modellare la propria identità rapportandosi con le altre culture.

Secondo una branca della psicologia cognitivista, infatti, il linguaggio è strettamente legato all’identità: quindi più si cerca di aprirsi alla nuova cultura e al contatto con essa, tanto più saremo in grado di impararne i codici linguistici. Non è quindi soltanto il tempo che trascorri a studiare la grammatica di una lingua che ti aiuta ad impararla, ma anche quanto ti senti in sintonia con la cultura a cui quella lingua appartiene.

D’altra parte il linguaggio, in fin dei conti, serve soprattutto per relazionarsi con gli altri.

Quindi, se vuoi imparare una nuova lingua, sforzati innanzitutto di entrare in contatto e in sintonia con le persone che la parlano, e con il mondo a cui appartengono.

Immagine via Flickr