A che cosa serve il senso dell'umorismo?

A che cosa serve il senso dell'umorismo?

Ridere è una delle nostre azioni più naturali e spontanee. Eppure spiegarne l’origine è quanto di più complesso si trovi nel campo della psicologia

Il senso dell’umorismo è un processo composto da tante abilità non per forza connesse tra di loro. Da una parte è personale, qualcuno potrebbe divertirsi ad ascoltare una barzelletta mentre qualcun altro si potrebbe sentire addirittura offeso; dall’altra è un modo originale di creare un forte legame con le altre persone.

Il sito hopesandfears ha chiesto il parere di alcuni emeriti professori di psicologia sulla faccenda. Gli studi in questo campo, come abbiamo già visto, hanno suggerito un’origine genetica, ma questa non spiegherebbe completamente la variabilità dell’umorismo.

L’umorismo sarebbe collegato più che alla genetica, ai tratti della personalità. La maggior parte degli studi di settore ha evidenziato come chi è dotato di senso dell’umorismo tenda ad essere creativo e flessibile, in grado di vedere il mondo attraverso una lente diversa, apprezzandone ironie e assurdità.

L’umorismo rientra nella sfera del gioco e anche nel mondo animale ci sono esempi simili. Ma a differenza del gioco umano, quello animale è fisico. Noi possiamo giocare con le idee e con i pensieri. Se il gioco animale sviluppa la muscolatura, quello mentale mette in pratica un’abilità che ci rende unici: quella di generare molteplici possibilità su come una determinata situazione potrebbe andare a finire. Vedi ad esempio il caso di una barzelletta, dove partendo da qualcosa di previsto, la prospettiva si capovolge nel finale. Oppure il sarcasmo, un’altra forma di umorismo che ci offre un conforto quando le cose non vanno come previsto.

Quando questo modo di affrontare la vita si manifesta in maniera efficace, cioè viene condiviso e si ride insieme, sarebbe in grado di fornire molti benefici sociali. Come ad esempio la scelta del partner.

Ridere è il modo in cui esprimiamo le nostre emozioni agli altri, e il suono della risata può essere contagioso e creare un legame molto forte tra due persone, a livello mentale.

Ma tutti i ricercatori mettono in guardia dai possibili esiti negativi dell’umorismo. Il primo sarebbe l’esclusione da un gruppo sociale. Se da una parte ridere accomuna, raccoglie consensi e crea un gruppo di appartenenza, dall’altra rischia di allontanare qualcun altro e isolarlo.

Inoltre la flessibilità mentale che sta alla base del senso dell’umorismo deve essere sempre sotto controllo. Bisogna essere elastici non soltanto per far ridere i propri partner, ma anche per capire quando è il momento di metterlo da parte ed essere più seri.

Immagine via Flickr