Le superfici migliori per correre

Le superfici migliori per correre

Anche per i meno esperti di running è importante sapere come scegliere le superfici su cui correre: esistono diverse tipologie, ognuna con delle caratteristiche che possono risultare più o meno indicate per l’allenamento: asfalto, terra battuta, sabbia, erba.

Per questo, abbiamo deciso di realizzare una piccola guida per illustrare che tipo di corsa e di allenamento ci si deve aspettare dalle varie superfici.

Terra battuta

Questo tipo di superficie è adatto sia ai principianti che ai corridori esperti: è un terreno morbido, che offre la migliore ammortizzazione possibile anche se non è regolare come l’asfalto. Nonostante siano presenti buche e dossi, la terra battuta aiuta ad assorbire l’urto del piede con il suolo. Quindi riduce il rischio di traumi da impatto.

Asfalto

Per chi corre da professionista l’asfalto è ottimo, perché garantisce una corsa più uniforme grazie ad una maggiore regolarità del suolo. È meno faticoso di altri terreni, anche se la sua durezza sollecita eccessivamente le caviglie e i tendini. D’altra parte è l’unica alternativa se abiti in città.

Erba

L’erba è uno dei terreni più rischiosi, perché le buche sono difficilmente visibili. Quindi il rischio di distorsioni e cadute è alto. È inoltre un terreno particolarmente impegnativo a livello muscolare, perché è estremamente morbido e irregolare. Se devi correre su sentieri di erba, accertati che siano sempre curati.

Sabbia

Svegliarsi presto durante le vacanze e andare a correre in spiaggia può sembrare estremamente rilassante, ma la sabbia è la superficie più faticosa in assoluto. La sabbia asciutta costringe le gambe e le caviglie ad un lavoro faticosissimo, e il terreno è troppo irregolare. Quindi l’ideale è correre sulla battigia, ma anche in questo caso bisogna premurarsi di invertire spesso il senso di marcia: perché l’inclinazione del suolo può sollecitare eccessivamente una gamba e provocare affaticamenti fastidiosi.

Immagini: Copertina