L'uomo che ha perso la memoria dal dentista

L'uomo che ha perso la memoria dal dentista

Una mattina di marzo del 2005, un soldato inglese di stanza in Germania noto soltanto con il nome di William si è recato dal dentista per sottoporsi ad una terapia canalare. Dopo essersi ripreso dall’anestesia, però, la memoria di William si è come bloccata, e anche oggi, dopo più di dieci anni, è ancora convinto che sia il 2005.

È avvenuto qualcosa durante il momento in cui l’operazione è iniziata e quello in cui William si è svegliato, che da allora gli impedisce di ricordare gli avvenimenti e far funzionare la memoria a lungo termine: quando immagazzina nuovi ricordi, questi durano soltanto 90 minuti, e poi scompaiono, facendolo tornare al momento in cui l’operazione è iniziata.

Interrogato dai medici che hanno studiato il suo caso, William ha dichiarato che i ricordi più recenti che possiede sono legati alle attività che ha svolto prima di recarsi dal dentista: “quella mattina era un lunedì, lo ricordo bene: mi sono svegliato, sono andato in palestra, e poi sono passato dall’ufficio per mandare alcune mail. Dopodiché sono andato dal dentista, e l’ultimo ricordo che ho è di essermi seduto sulla poltrona per farmi somministrare l’anestetico.”

Subito dopo l’intervento, secondo la ricostruzione dell’equipe dello studio dentistico, William era pallido, aveva gli occhi “appannati” e confusi, e sembrava avere una coscienza ridotta. È stato quindi trasportato in ospedale, dove è rimasto per tre giorni, e dove è finalmente stato chiaro che aveva perso la memoria a lungo termine. Era come se il suo cervello si riavviasse ogni 90 minuti, e negli ultimi anni non ci sono stati progressi nella sua capacità di creare ricordi.

“Si sveglia ogni giorno pensando di essere ancora un militare di stanza in Germania, e crede che sia il giorno in cui è fissata l’operazione,” ha rivelato la moglie.

La moglie, dopo tutti questi anni, ha escogitato un sistema per renderlo partecipe della presente vita quotidiana: ha realizzato una sorta di riassunto di quello che è successo al marito e utilizza un’applicazione dello smartphone per farglielo leggere ogni mattina: così che William sia cosciente di quello che gli è successo, del fatto che sono passati dieci anni, e che i suoi figli sono cresciuti.

Le cause di questa perdita di memoria sono ancora un mistero: è evidente soltanto il fatto che William ha subito un’alterazione dei processi cognitivi definita “amnesia anterograda”. Il caso di William ha suscitato così tanto interesse da finire sotto l’attenzione del professor Gerald H. Burgess, uno psicologo clinico presso l’Università di Leicester, che recentemente ha realizzato e pubblicato uno studio approfondito sulla sua condizione. La speranza di Burgess è quella di attirare l’attenzione di quegli psicologi cognitivi e neurologi che hanno visto casi simili di compromissione della memoria a lungo termine e che potrebbero riuscire a risolvere il problema di William.

Immagini: Copertina