Lo zenzero e le sue proprietà benefiche e curative

Lo zenzero e le sue proprietà benefiche e curative

Lo zenzero è una pianta delle zone orientali del mondo molto diffusa anche in Italia. E’ riconosciuto per le sue proprietà curative e benefiche, soprattutto antinfiammatorie.
In commercio si trova sotto varie forme: radice (che viene sbucciata e consumata), polvere, olio essenziale, tisane e caramelle.

Solitamente si utilizza in cucina per preparazioni dolci o salate, per dare quel tocco piccante anche a zuppe o biscotti. Molto conosciuto è il pan di zenzero, un dolce preparato con zenzero, cannella, miele, chiodi di garofano.

Grazie alle sue componenti come gingerina, resine e mucillagini, lo zenzero è in grado di:

favorire la digestione: stimola la produzione di succhi gastrici equilibrano l’ambiente acido dello stomaco. In effetti, è indicato per chi soffre di gastrite, problemi intestinali (regola le funzioni), flatulenza e gonfiori. Le sue proprietà carminative distendono lo stomaco portandolo a svolgere la sua normale funzione. Una fettina cruda di zenzero dopo il pasto può essere davvero un toccasana;

accelerare il metabolismo: lo zenzero stimola l’organismo a bruciare più calorie accelerando metabolismo grazie al suo effetto termogenico, e può, di conseguenza, aiutare a perdere peso;

alleviare dolori di vario genere: grazie alla sua azione carminativa, lo zenzero aiuta a distendere i muscoli, a sfiammare la gola, calmare la tosse, ridurre i dolori derivanti da artrite e anche a calmare i dolori mestruali;

alleviare la nausea: è consigliato masticare una fettina di zenzero cruda in caso di nausea da mal d’auto, di vertigini, di nausea dovuta a indigestione.

Lo zenzero aiuta anche a ripristinare la flora batterica dell’intestino e, se consumato in tisana calda, può aiutare a prevenire il raffreddore ed eliminare la presenza eccessiva di catarro. Inoltre, l’infuso caldo ha anche azione disintossicante, ideale per depurare l’organismo dopo pasti abbondanti.
Ha anche un’azione sgrassante quando associato a determinati cibi grassi, come ad esempio il salmone crudo. È infatti sempre utilizzato nei pasti giapponesi per ripulire la bocca e passare da un sapore all’altro, o anche per favorire la digestione a fine pasto.