10 curiosità che forse non sai su Nikola Tesla

10 curiosità che forse non sai su Nikola Tesla

Nikola Tesla è definito “l’uomo che inventò il ventesimo secolo.” Le sue invenzioni, infatti, hanno rivoluzionato in pochi anni la quotidianità dell’intero genere umano, a partire dal suo brevetto sul sistema elettrico a corrente alternata. Tanto che la seconda rivoluzione industriale parte proprio dalle sue scoperte.

Lo studioso nacque il 10 luglio 1856 a Smiljan, ma trascorse la maggior parte della sua vita negli Stati Uniti, fino alla sua morte avvenuta il 7 gennaio 1943. Alcuni dicono che il suo destino fosse già segnato, perché leggenda vuole che nacque durante una tempesta di fulmini. Una governante lo indicò come un segno di presagio, ma sua madre in risposta disse: “Invece, è figlio della luce!”

In età adulta, il “figlio della luce” divenne alto, magro, coi baffi e molto quotato tra il genere femminile. Ma un’altra curiosità è proprio il fatto che non volle mai sposarsi per condensare tutte le energie sugli studi. Del suo aspetto, probabilmente, avrai un’idea, soprattutto se ti è capitato di vedere il film del 2006 “The Prestige,” in cui David Bowie ne fa le veci.

Aspetto a parte, come molti inventori, Tesla conosceva un po’ di tutto e si interessava a diverse discipline e attività. Per esempio, era un convinto ambientalista e già all’epoca era preoccupato per l’impatto umano del consumo di combustibili fossili, tanto da ricreare un fulmine artificiale nel suo studio in cerca di energie alternative.

tesla 2-min

Inoltre, non disdegnava nemmeno la letteratura, probabilmente perché uno dei suoi più cari amici era lo scrittore Mark Twain. L’autore de Le avventure di Tom Sawyer era avvezzo passare intere giornate nello studio di Tesla—nel medesimo romanzo descrisse il motore a induzione dell’amico come “il brevetto più prezioso dopo quello del telefono”.

Al contrario, il  peggior “nemico” di Tesla fu un collega, Thomas Edison. Dopo delle incongruenze sul lavoro nel periodo in cui Tesla lavorava proprio nel suo laboratorio, iniziò quella che viene ricordata come la “Guerra delle Correnti” tra la corrente diretta di Edison e quella alternata di Tesla. In realtà, tra i due c’era un profondo rispetto reciproco, tanto che lo storico W. Bernard Carlson li ha definiti come il Bill Gates e lo Steve Jobs del loro periodo storico.

Di certo, a contribuire al genio e alle sfide di Tesla ha anche aiutato il fatto che possedesse una memoria eidetica, una potente variante della memoria visiva, padroneggiata anche da un altro creativo, il compositore Wolfgang Amadeus Mozart.

D’altro canto, però, queste potenti capacità mnemoniche erano compensate da aspetti meno piacevoli. Tesla, infatti, soffriva di una forte insonnia che lo portava a dormire in media due ore a notte. Per di più, era ossessionato dal numero 3 e doveva obbligatoriamente usare 18 tovaglioli—un numero divisibile per tre—per pulire la sua sala da pranzo prima di consumare ogni pasto serale. In sostanza gli aspetti un po’ meno gioiosi della biografia, come ne sono piene le vite di altri grandi creativi della storia—ti basti pensare a Vincent Van Gogh o a Ernest Hemingway.

In ogni caso, nel 2016, a 160 anni dalla sua nascita, il ricordo di Tesla è più vivo che mai. In Croazia esistono 128 piazze in suo onore e viene organizzato ogni anno il “Rally Nikola Tesla“, una gara riservata alle auto elettriche. Infine, è possibile pernottare nella Grande Mela dove Tesla trascorse gli ultimi 10 anni della sua vita. Si tratta esattamente della stanza 3327 del New Yorker Hotel, dove tra l’altro hanno girato alcune scene di “The Prestige“.

Immagini via Wikipedia| Copertina 1