I migliori 25 film horror della storia, da vedere assolutamente

I migliori 25 film horror della storia, da vedere assolutamente

Dopo la lista dei 50 film più belli di sempre e delle serie tv crime da vedere, abbiamo pensato di proporti una panoramica sui migliori film horror della storia del cinema. La lista che ti proponiamo conta venticinque film e anche se ne abbiamo omesso qualcuno per motivi di spazio, questi sono, secondo noi, quelli che hanno contribuito a farci amare di più il genere horror. Del resto i film dell’orrore, o li ami o li detesti, non c’è una via di mezzo. Qualcuno non li può sopportare, altri li guardano con grande entusiasmo e qualcun altro li apprezza per la loro potenza espressiva, riconoscendone la qualità (come non amare Shining o registi come Dario Argento?). Di sicuro questi film non lasciano indifferenti, ed è per questo che ti proponiamo questa lista.

Un po’ di storia dei film horror, dagli inizi ad oggi

Il cinema dell’orrore è un genere cinematografico facile da delineare: personaggi mostruosi, situazioni violente, di origine soprannaturale, con atmosfere di suspense. Il genere nacque alle origini del cinema muto, già negli anni ’20 e ’30. Tra i film più celebri del periodo, troviamo: Nosferatu il vampiro di Murnau, Frankenstein di James Whale o Dracula di Tod Browning, seguiti, nei decenni successivi, da altre opere importanti di Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick e negli ultimi decenni del ‘900 dalle pellicole di George Romero, Dario Argento e David Cronenberg.

Il primo film horror della storia è un film muto: Le manoir du diable di Georges Méliès. Era il 1896. Immagini oniriche e soprannaturali si possono trovare anche in altri cortometraggi muti, creati dall’inventore del cinema Georges Méliès, durante l’ultimo decennio dell’Ottocento. Uno dei film più importanti, che ha creato l’immaginario orrorifico per le generazioni future, è Il gabinetto del dottor Caligari, del 1920, che è considerato il simbolo del cinema espressionista per le sue atmosfere inquietanti e allucinatorie, derivante anche dalle teorie freudiane sull’inconscio che in quegli anni prendevano piede. Tuttavia le storie e i personaggi provenivano direttamente dalla letteratura, specialmente dai romanzi gotici, che divennero molto popolari nei primi del ‘900. Tra questi sono da ricordare DraculaFrankenstein, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, e i film tratti dai racconti di Poe e Lovecraft.

Il grande sviluppo del horror è avvenuto grazie al cinema americano, a partire dagli anni ’60, con registi che rimangono impressi nella nostra memoria. Come non ricordare infatti George Romero che usò il parallelismo con gli zombie per raccontare l’esplosione della società consumista, oppure Roman Polański con Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (1968), che fu acclamato sia dalla critica sia dal pubblico, e che fu precursore dell’esplosione dell’occulto al cinema.

I film horror negli anni ’80 e ’90

I film horror degli anni ottanta continuano a ripercuotere il loro successo anche nei decenni successivi. Infatti tutte le pellicole di quell’epoca ebbero un seguito e alcune saghe continuano anche oggi (IT per esempio). In quel decennio, i migliori furono: Poltergeist – Demoniache presenze (1982) diretto da Tobe Hooper che ebbe due seguiti ed una serie TV. I tantissimi seguiti di Halloween e di Venerdì 13 (1980), e il film splatter di Wes Craven, Nightmaredel 1984, che creò un mostro iconico come Freddy Krueger. Ricordiamo anche La bambola assassina (1988) che fu elogiato dalla critica. Nel 1980 poi uscì uno dei più importanti ed influenti film horror di tutti i tempi, Shining, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King e diretto da Stanley Kubrick. Un film che non solo scavalla i generi pur essendo una storia ad impronta horror, ma che ha influenzato le vite di molte persone aprendo scenari immaginifici e spunti di riflessione molto importanti.

Dagli anni ’90 in poi, i film horror sono riconducibili ai molteplici sequel e prequel di pellicole precedenti, ma tra le novità di sicuro non possiamo dimenticare il regista Wes Craven che con la saga di Scream ha dato un nuovo volto al genere. Perché è così importante questa saga? Craven è stato il primo regista a fare una riflessione autoironica sui capisaldi del cinema del brivido, sui suoi difetti e sul suo legame con la realtà, con battute metacinematografiche come: “Hai dimenticato la prima regola dei remake: non cambiare l’originale!”.

Film horror italiani, i migliori registi del brivido

Capitolo a parte il cinema italiano horror. Il primo regista italiano a scegliere di girare film dell’orrore è Mario Bava che con La maschera del demonio, esordio del 1960, fu capostipite dell’horror gotico italiano. È considerato universalmente il maestro del cinema horror italiano e nonostante avesse a disposizione budget molto scarsi, tempi di riprese stretti e attori non sempre all’altezza, è riuscito a girare film divenuti dei cult movie, che hanno fondato generi cinematografici fino ad allora inediti. Alcuni titoli? Oltre al già citato La maschera del demonio ci fu La ragazza che sapeva troppo del 1963, che inventò il genere giallo all’italiana, Cani arrabbiati, l’antesignano del cinema pulp, e Reazione a catena (1971) che aprì il filone degli slasher.

Bava è celebre anche per una dote tecnica, creava personalmente tutti gli effetti speciali e i trucchi cinematografici, semplici ed ingegnosi, in un’epoca in cui gli effetti digitali ancora non esistevano. Un esempio? C’è un momento preciso nella Maschera del Demonio, in cui il volto di Barbara Steele si trasforma, invecchia senza stacchi di montaggio, in maniera del tutto naturale. Quasi un miracolo, realizzato in un periodo in cui la grafica digitale era praticamente fantascienza. Bava lo realizzò grazie all’ausilio di luci colorate e sofisticato make up. Insomma un genio degli effetti speciali degli esordi.

Ovviamente altro grande regista è Dario Argento, genio e maestro del brivido, che ha dedicato al cinema horror e thriller quasi tutta la sua produzione. Tra i suoi lavori più noti la Trilogia degli animali (composta L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e 4 mosche di velluto grigio), Profondo rosso (1975) e la trilogia de Le tre madri (Suspiria, Inferno, e La terza madre). Nel suo cinema c’è di tutto: paure infantili, la psicanalisi, il tema del doppio, i sogni, la follia umana… un universo di paure e deliri che coinvolgono lo spettatore non solo per le storie ma anche per la capacità registica. Qualche esempio? In Profondo Rosso assistiamo ai delitti efferati con la magnifica soggettiva dell’assassino, ovvero vediamo quello che vede l’assassino. Oppure la scoperta dell’assassino riflesso in uno specchio, di cui però non ci accorgiamo perché sembra un quadro. Una scena densa di psicanalisi: in questa sequenza dello specchio, troviamo Freud e Lacan condensati in pochi secondi di pura genialità cinematografica. Ma anche Suspiria ha grandi trovate registiche.  La pellicola per esempio è realizzata in formato Technicolor, in quell’epoca in via di estinzione a causa degli elevati costi, ma che dona al film una resa onirica con colori vividi e accesi, quasi fluorescenti, come la paura che incute la storia.

La lista dei 25 film horror più belli di sempre, da vedere assolutamente

Ecco la classifica in ordine alfabetico. Alla fine della lista puoi trovare un quiz dedicato al cinema horror: divertiti a scoprire quanto ne sai sui film a tema horror.

Carrie – Lo sguardo di Satana di Brian De Palma, 1976
Final Destination I di James Wong, 2000
Goksung (The Wailing) di Na Hong-jin, 2016
Halloween – La notte delle streghe di John Carpenter, 1978
Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, 1991
IT di Tommy Lee Wallace, 1990
L’alba dei morti viventi di George A. Romero, 1979
L’evocazione (The conjuring) di James Wan, 2013
La casa di Sam Raimi, 1981
La mosca di David Cronenberg, 1986
Lasciami entrare di Tomas Alfredson, 2008
L’Esorcista di William Friedkin, 1973
Lo squalo di Steven Spielberg, 1975
Non aprite quella porta di Tobe Hooper, 1974
Old Boy di Park Chan-wook, 2003
Profondo rosso di Dario Argento, 1975
Psyco di Alfred Hitchcock, 1960
Rec di Jaume Balagueró e Paco Plaza, 2007
Rosemary’s Baby di Roman Polański, 1968
Scream di Wes Craven, 1996
Shining di Stanley Kubrick, 1980
The Blair Witch Project di Daniel Myrick e Eduardo Sánchez, 1999
The Ring di Hideo Nakata, 1998
Un posto tranquillo di John Krasinski, 2018
Venerdì 13 di Sean S. Cunningham, 1980

Photo cover by George Marks/Retrofile/Getty Images