Le strane abitudini quotidiane di Albert Einstein

Le strane abitudini quotidiane di Albert Einstein

Le abitudini quotidiane dei grandi geni della storia sono sempre state di grande interesse: attraverso i loro comportamenti e vizi non soltanto siamo in grado di conoscerli meglio, ma possiamo anche individuare quei tratti che ci spiegano quali sono le caratteristiche delle persone straordinarie. La routine quotidiana di Albert Einstein, ad esempio, è molto interessante.

Il grande prodigio della fisica, infatti, aveva delle abitudini quotidiane molto particolari: era un uomo allo stesso tempo eccentrico e semplice, che ha sempre seguito una dieta piuttosto semplice. Anche in questi piccoli dettagli, però, si notano le sue particolarità.

Innanzitutto Einstein dormiva come minimo 10 ore per notte, a cui poi aggiungeva dei brevi pisolini durante la giornata. Era infatti fermamente convinto che per riuscire a fare rendere il cervello nei migliore dei modi—riuscendo ad essere lucidi e creativi durante le ore di lavoro—era necessario riposare moltissimo.

Ma non era un uomo estremamente pigro: pur non essendo uno sportivo, ogni giorno a metà pomeriggio usciva di casa per la sua camminata quotidiana di un’ora. Amava molto passeggiare per i dintorni della sua abitazione e osservare quello che lo circondava. Quando lavorava all’università di Princeton, ad esempio, percorreva a piedi i tre chilometri che separavano casa sua dalla facoltà, e ripeteva il percorso una volta terminato il lavoro.

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Anche le abitudini alimentari di Einstein erano piuttosto semplici: mangiava poco, e quasi sempre gli stessi piatti. Il suo preferito, comunque, erano gli spaghetti. Pranzava sempre con un piatto di spaghetti, e quando durante un’intervista gli chiesero quale fossero le cose che amava dell’Italia, rispose indicando proprio questa tipologia di pasta.

Per il resto era un uomo estremamente parco e morigerato: non beveva mai alcolici, e difficilmente partecipava ad eventi mondani, se non per ricevere qualche premio. L’unico vizio della sua vita è stato il fumo: accanito fumatore di pipa, lo scienziato era convinto che questa abitudine aiutasse il pensiero, ovviamente sbagliando visti i danni che provoca alla salute. Era solito passare diverse ore immerso nella poltrona del suo studio, ad analizzare le sue ricerche, mentre fumava la pipa.

Anche per quanto riguarda il vestiario le abitudini di Einstein erano veramente semplici: si faceva confezionare degli abiti sempre da un fidato sarto, ma in realtà girava per casa sempre con la stessa amata vestaglia. Ma soprattutto scalzo: odiava portare le scarpe e i calzini, e preferiva girare a piedi nudi per casa per sentirsi più libero.

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