L'Airone bianco, uno dei palazzi più belli del Giappone

L'Airone bianco, uno dei palazzi più belli del Giappone

Il Giappone è ricco di tradizione e cultura: sparse per tutto il Paese ci sono attrazioni uniche, come il castello di Takeda, il villaggio galleggiante di Ine No Funaya, o la fortezza di Himeji: un grande maniero noto anche come l’Airone bianco, per il suo candido colore.

La fortezza è il più bell’esemplare rimasto dei castelli-militari costruiti durante il periodo dello shogunato: edifici tradizionali che mostrano tutta la finezza e la bellezza dell’architettura giapponese.

Alla fine del 1500 tutto l’arcipelago giapponese era stato unificato sotto il dominio del daimyo Toyotomi Hideyoshi, che aveva deciso di affidare l’amministrazione locale ai vari signori delle province giapponesi, con il compito di costruire strutture per la difesa del Paese. Ogni fortezza doveva essere costruita con le migliori tecniche militari di difesa: attorno a questi castelli, dovevano svilupparsi nuovi centri urbani.

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Nel 1601 lo shogun delle province occidentali, Ikea Terumasa, decise di edificare a Himeji la sua base—così come indicato da Hideyoshi—e fu così che commissionò ai suoi architetti la costruzione dell’Airone bianco. Ci vollero otto anni per portarlo a termine.

La fortezza si ergeva sulla torre fortificata di Himeji, svettando su una serie di mura concentriche che rappresentavano i vari livelli di difesa, e che contenevano anche buona parte della nuova città. Alla base della torre c’erano solo due punti di accesso, che portavano fino al Ninomaru—la fortificazione interna—che era composto da giardini e piscine in cui nuotavano dei pesci ornamentali.

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Secondo alcune ricostruzioni, la bellezza dei giardini e dei sentieri che portavano fino al castello, servivano a rallentare l’avanzata degli invasori: la magnificenza dei ciliegi e delle piscine era una distrazione. Anche l’aspetto candido e maestoso del castello è dovuto a un’accortezza difensiva: le pareti erano smaltate con una sostanza bianca per difendere la struttura dagli incendi appiccati dai nemici.

Alla fine del secondo conflitto mondiale il castello venne bombardato, ma rimase miracolosamente in piedi, non subendo danni sostanziali. L’area circostante invece è stata rasa al suolo.

Le sue tipiche guglie a terrazza si stagliano contro il promontorio di quella che oggi è diventata la regione di Kansai, ed è una delle mete storiche più visitate del Giappone: nel 2015, anno dell’ultimo censimento, è stato visitato da quasi 3 milioni di visitatori.

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