Alcune curiosità sulla fotografia di Henri Cartier-Bresson

Alcune curiosità sulla fotografia di Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson è in assoluto uno dei fotografi più famosi della storia, che con i suoi scatti in bianco e nero è riuscito a immortalare l’ossatura storica e artistica del Novecento. Dalla guerra civile spagnola alla seconda guerra mondiale fino al periodo dello scontro fra Stati Uniti e Russia, passando per il movimento surrealista; Bresson ha immortalato con la sua splendida fotografia e i suoi dipinti un vero e proprio pezzo di storia.

Se non conosci ancora questo fenomenale artista, puoi farti un’idea del suo personaggio leggendo alcune delle curiosità raccolte qua sotto su di lui.

Innanzitutto è giusto inquadrare il suo profilo artistico: Bresson è considerato il padre del foto-giornalismo, visto che nella sua vita ha documentato pezzi di storia importantissimi, ed è soprattutto noto per il suo talento nell’immortalare l’attimo perfetto per riuscire a raccontarli.

Il suo stile era totalmente basato sull’intuito, visto che di rado regolava la luce o le altre caratteristiche della macchina fotografica che usava. La sua era una fotografia spontanea. Il suo rapporto con lo strumento era quasi morboso, e il suo attaccamento alle macchine fotografiche Leica ha contribuito a rendere celebre questo marchio fra i giovani fotografi di tutto il mondo nelle generazioni successive.

Visto che le sue foto dovevano essere il più evocative possibile e che concepiva il racconto fotografico come qualcosa che doveva basarsi unicamente sull’immagine, Bresson non vedeva di buon occhio le didascalie. Nelle sue foto si limitava a indicare la data e il luogo.

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Henri Cartier-Bresson durante le rivolte del 1968 a Parigi

Durante la seconda guerra mondiale aveva servito nell’esercito francese e una volta sfuggito alla prigionia nazista si era unito alla Resistenza, periodo a cui risalgono alcune delle sue foto più celebri.

Dopo la fine della guerra, nel 1947, ha fondato insieme a Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert, altri quattro titani della fotografia, l’agenzia Magnum Photos, che ha fatto letteralmente la storia e ha rappresentato un esempio per i tempi a seguire. Alcune delle sue foto più famose sono Hyères, Francia, 1932 e i ritratti realizzati a Camus Matisse.

Immagini: Copertina | Getty Images