Gli amanti di Hasanlu: il bacio più lungo della storia

Gli amanti di Hasanlu: il bacio più lungo della storia

Nel 2007 fece molto scalpore la scoperta di due scheletri ritrovati a Valdaro, in provincia di Mantova. I due scheletri erano abbracciati fra di loro, e le due bocche sembrava che si toccassero, come in un ultimo bacio. Fu definito “il bacio più lungo della storia”, ma in realtà questo titolo romantico spetta a due altri reperti storici: gli amanti di Hasanlu. Che risalgono a 2800 anni fa.

Anche i resti ritrovati ad Hasanlu—ritrovati in Iran nel 1972—erano estremamente ravvicinati, e sembravano baciarsi. La mano destra di uno dei due scheletri, poi, era poggiata sul mento dell’altro, come se volesse avvicinarlo a se. Una composizione molto romantica, che portò a descrivere i resti come “i Romeo e Giulietta dell’antichità“.

Il sito di Hasanlu

Teppe Hasanlu è un sito archeologico di un’antica città situata nel nord-ovest dell’Iran. Il sito rappresenta oggi il residuo di un’antica città. Che fu abitata ininterrottamente dal VI millennio a.C, fino all’800 a.C. L’intera area fu setacciata dagli archeologi per  quasi dieci anni. Tra il 1956 e il 1974.

Ad occuparsi dei lavori, fu un gruppo di ricercatori del Penn Museum. Coadiuvati dagli esperti archeologi dell’Università della Pennsylvania e di alcuni storici associati al Metropolitan Museum. Stando alle ricostruzioni storiografiche, la città di Hasanlu fu distrutta quasi interamente da un incendio doloso, poiché durante i lavori di scavo furono scoperte le tracce di una battaglia sui monti circostanti. Stando ai reperti umani rinvenuti le perdite furono numerosissime: una vera carneficina.

La fine di Hasanlu è databile attorno all’800 a.C, a ridosso dell’inizio dell’Età del ferro. L’entità della devastazione, e il conseguente abbandono della città da parte dei superstiti, ebbe la conseguenza di “congelare” un’intero strato di terreno sotto ai resti della città. Cristallizzandolo nel tempo. E conservando in modo egregio molti reperti. Fornendo così ai ricercatori materiali per ricostruire quasi interamente la civiltà di Hasanlu. Costruzioni, manufatti e resti scheletrici delle vittime e dei combattenti nemici dell’attacco. E, appunto, fra i resti scheletrici ci sono anche i leggendari “amanti di Hasanlu”.

Un bacio lungo 2800 anni

I resti umani degli “Hasanlu Lovers” sono stati trovati in un fosso privo oggetti. Il che fa pensare che la loro non fosse stata una sepoltura, ma che siano periti insieme durante l’attacco. L’unico altro resti rinvenuto è una lastra di pietra, sotto la testa dello scheletro sul lato sinistro.

La scoperta fu fatta da un gruppo di archeologi dell’Università della Pennsylvania, guidati da Robert Dyson. Colpiti dalla postura dei due scheletri, i ricercatori scattarono una foto, che è divenuta leggendaria. I resti furono repertati insieme ad altro materiale da esporre nei musei, e successivamente mantenuti in mostra al Penn Museum. Dove sono rimasti dalla metà degli anni Settanta, fino alla metà degli anni Ottanta.

Il sesso dei due scheletri è stato oggetto di molte discussioni. Nonostante alcuni suggeriscano che i resti di entrambi gli individui siano di sesso maschile, altri sono arrivati alla conclusione che l’individuo a sinistra fosse una donna. Secondo i ricercatori del Penn Museum, le caratteristiche fisiche che aiuterebbero a determinare il sesso sono meno chiare dell’individuo a sinistra, in quanto esso possiede alcuni tratti che sono di forma maschile e altri che sono più femminili o neutrali.

Quel che sappiamo con certezza, è che l’individuo a sinistra aveva circa 30-35 anni al momento del decesso. Mentre l’individuo a destra è ritenuto un giovane maschio di circa 20-22 anni. Entrambi hanno le braccia intorno al corpo dell’atro e presentano segni evidenti di gravi lesioni o traumi sui loro corpi. Che furono probabilmente la causa della loro morte. Gli esperti, come detto, ritengono che siano periti insieme durante la distruzione della cittadella di Teppe Hasanlu.

Gli enigmi sugli amanti di Hasanlu 

Oltre al già citato caso dell’attribuzione sessuale, ci sono molti altri enigmi e domande sugli amanti di Hasanlu. Gli storici non sono sicuri del motivo per cui i due sono finiti nel fosso, anche se ipotizzano che probabilmente si fossero nascosti durante l’attacco finale alla città Hasanlu. E, sorpresi dai soldati nemici, uccisi insieme.

Altri ricercatori, invece, sostengono che la vera causa della morte fu l’asfissia dovuta ai fumi del grande incendio. Il che, però, non spiegherebbe il singolare luogo della morte. Per questo motivo, ancora oggi, la storia dei due amanti di Hasanlu è ancora al vaglio degli esperti.

Immagini: Copertina