L'amore semplice e struggente tra Marc Chagall e Bella

L'amore semplice e struggente tra Marc Chagall e Bella

Per far sì che l’amore ritratto su una tela sia condivisibile, autentico e avvolgente anche per chi lo guarda, deve essere stato vissuto, esperito, in profondità dall’artista. Nel mondo dell’arte di esempi del genere ce ne sono molti, ognuno con una sua sfumatura originale e diversa.

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Abbiamo già visto il legame amoroso travagliato di Marina Abramovic con Ulay, quello passionale tra Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne, tra Man Ray e Kiki de Montparnasse; oggi vogliamo parlarti di un altro tipo di amore, tra i più fertili e duraturi che nella sua semplicità e limpidezza ancora oggi sa toccarci nel profondo: quello tra Marc Chagall e Bella Rosenfeld. Bella è stata per Marc una compagna, una moglie, una musa e un’amica. Per tutta la vita.

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Conosciuti nel 1909 nella loro città natale, oggi in Bielorussa, di Vicebsk, lui aveva 23 anni, lei studentessa. Il felice fidanzamento culmina presto nel matrimonio. Lui è attratto dalla sua “pelle d’avorio e gli occhi neri“, lei rimane ghermita dal suo “sguardo di volpe negli occhi azzurro-cielo“. Da Vicebsk decidono di trasferirsi a Parigi, per tentare maggior fortuna: Marc è un giovane e promettente pittore, lei, laureata da poco in letteratura, scrive per il teatro. Nel 1916 nasce una bambina.

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Bella, colta e portata nello scrivere, aiuta Marc in francese. Il legame diventa sempre più forte fino a diventare una vera e propria fonte di ispirazione. “Per anni il suo amore ha influenzato la mia pittura… Bella scriveva come viveva, come amava, come accoglieva gli amici”. La gioia serena della coppia trova perfetta realizzazione nelle opere di Chagall più belle e cristalline, come “La passeggiata”, del 1917, in cui l’artista tiene per mano la sua donna per non farla andare via.

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È Bella, attraverso la sua prosa avvolgente, a raccontarci la genesi dei quadri più famosi di Chagall. Come nel caso di “Compleanno”: “Ti innalzi, ti stiri, voli fino al soffitto. La tua testa si rovescia all’indietro e fai girare la mia. Mi sfiori l’orecchio e mormori: ‘Fuori il cielo ci chiama!’

La loro storia finisce nel 1944 a causa di un’infezione virale che si porta via Bella, ma l’amore non cesserà mai. Così, nelle sue memorie, Chagall ricorda l’irreparabile perdita: “Le nuvole si aprirono la sera del 2 settembre. Tutto è divenuto tenebre“. Dopo la morte della sua amata, Marc smise di dipingere per anni.

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