L’amore misterioso tra Klimt e la sua musa Emilie

L’amore misterioso tra Klimt e la sua musa Emilie

L’ispirazione per un artista è una faccenda privata, ci sono molti modi per trovarla. Una volta messa su tela, su disco, su carta o su pellicola però diventa affare di tutti e ogni spettatore può immedesimarsi naturalmente, come se fosse diretta a lui e a lui soltanto: è questo il potere dell’arte.

Nel 1907 Gustav Klimt dipinse una delle sue opere più belle e universali: “Il bacio“. Una tela, conservata nella galleria di Vienna, che ha emozionato e continua a emozionare ancora oggi migliaia di innamorati in tutto il mondo.

Ma chi sono i due protagonisti ritratti nel dipinto? Secondo alcuni storici dell’arte si tratterebbe dello stesso pittore e di Emilie Flöge: la donna più importante della sua vita da artista e di uomo. È stata la compagna di Gustav dal 1891 fino alla sua morte nel 1918.

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Bohemienne di Vienna, Emilie incontra Gustav grazie a sua sorella, sposata con Ernst, fratello del pittore. Quando questo muore, lei ha solo diciott’anni e Gustav si prende cura della ragazza e della sua famiglia.

Il rapporto che nasce tra i due sarà anno dopo anno sempre più intenso. Emilie non è soltanto la protagonista del “bacio” ma anche di altri ritratti. Da sarta, Emilie grazie al sodalizio artistico con Gustav diventa una stilista di successo e gestisce un importante salone di alta moda a Vienna.

Del rapporto amoroso dei due però non si conosce molto. Non è chiaro che “tipo” di rapporto avessero Gustav ed Emilie. Ma le lettere private hanno messo in luce una relazione straordinariamente intima, personale, quasi simbiotica.

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A rendere ancora più misterioso il legame tra i due ci hanno pensato i due protagonisti che non hanno mai dichiarato pubblicamente nulla. Klimt era inoltre un grande amante, nella sua vita ha avuto molte donne, si parla addirittura di 14 figli illegittimi. Nonostante questo però i due sono rimasti legatissimi per anni.

L’11 gennaio 1918 poco prima di morire le sue ultime parole sono state proprio una dichiarazione d’affetto a Emilie. A lei andò metà del patrimonio del pittore. “Provo timore e rispetto di fronte al vero amore” aveva sempre detto Klimt. Ma forse il suo rapporto con Emilie è stato quello che più si è avvicinato a questa “dimensione suprema“.

Immagini via Flickr e Wikipedia