Le app che ti danno informazioni sui quadri dei musei in tempo reale

Le app che ti danno informazioni sui quadri dei musei in tempo reale

Immagina, se ancora non ci sei stato, di essere alla bellissima mostra di Monet al Complesso del Vittoriano; o ancora al più grande museo di street art al mondo; oppure a quella di Hokusai all’Ara Pacis.

Davanti al quadro, rapito dalla sua bellezza, vuoi saperne di più. Ai lati della tela trovi sempre la targhetta, che specifica il nome dell’artista, titolo dell’opera e anno di composizione. Ma vogliamo un commento più lungo, acquisire quelle conoscenze in grado di farcelo amare ancora di più.

Nel vastissimo mondo delle app ce ne sono alcune, semplici da usare, adatte proprio a questo scopo: basta puntare l’obbiettivo della fotocamera del proprio smartphone per avere un quadro più generale dell’opera. E non solo: vediamone alcune.

Smartify

Smartify è una specie di “curatore artistico personalizzato” da portare sempre con sé. Thanos Kokkiniotis, il cofondatore di questa app, ha detto che Smartify sta “tra Spotify e Shazam“. Con la seconda piattaforma condivide il riconoscimento istantaneo, mentre con la prima la possibilità di arricchire le proprie conoscenze in base ai propri gusti. Come fossero “consigli per l’ascolto” ma in forma pittorica. Come funziona Smartify?

Bisogna mettersi davanti al quadro e puntare l’obbiettivo: istantaneamente si potrà leggere una scheda sull’opera. L’interfaccia è elegante e semplice e permette di salvare le proprie ricerche così da creare una propria banca dati delle opere preferite. In alcuni musei l’app funziona anche a distanza. 

L’applicazione è disponibile sia per Android e iOS ma quali musei sono coperti? In Inghilterra per ora si può usare all’interno del National Portrait Gallery, The Royal Academy of Arts, The Wallace Collection, Sculpture in the City, Ben Uri Gallery, The Bowes Museum, Turner Contemporary; in Olanda nel Rijksmuseum; in Italia nel Museo San Donato di Siena; in Spagna nel Reina Sofia di Madrid; e negli Stati Uniti al MET di New York, Laguna Art e J.Paul Getty di Los Angeles e nel Museum of Contemporary Photography di Chicago.

L’adesione dei musei è necessaria per usare l’app. E ovviamente i suoi creatori stanno lavorando per allungare la lista. La app, di rimando, sarà utile anche ai curatori dei musei che avranno dati sull’apprezzamento di determinate opere (le più fotografate) dai visitatori. 

Magnus

Creata dal trentunenne tedesco Magnus Resch, questa app si concentra più sull’arte contemporanea e sul mercato. Puntando lo schermo sull’opera si possono vedere il nome dell’artista, il mezzo impiegato, le dimensioni e il prezzo aggiornato dell’asta o proposto dalla galleria. Per lavorare all’app si è dovuto cominciare nel 2013, visto il gigantesco database disponibile. Sono oltre 8 milioni le opere d’arte riconoscibili. “Abbiamo il database di arte contemporanea più grande del mondo e tutti lo possono usare liberamente”, ha detto il suo fondatore in un’intervista.

Scarica la versione per iOS Android.

Artsy

Questa vastissima app ti permette di avere accesso a oltre 4mila gallerie, 700 musei e 60 fiere che coprono complessivamente 50 Paesi in tutto il mondo. Il database di opere supera i 300mila lavori (tutti in alta risoluzione), e si passa dai classici agli artisti emergenti. Si può partecipare anche alle aste più importanti, oltre ad avere a disposizione un Art Advisor per consigli e domande.

Scarica la versione per iOS e Android

ArtRecognizer

L’applicazione sviluppata da Google si trova all’interno della più grande Arts & Culture, un’app già eccellente che permette di conoscere opere d’arte e informarsi su movimenti artistici o gli eventi storici più importanti. Da un anno è stata aggiunta la nuova funzione di ArtRecognizer. Funziona soltanto in alcuni musei. Ma anche per questa app le cose tenderanno sicuramente ad arricchirsi. 

Scarica la versione per iOS e Android

Immagine di copertina