Ora è possibile consultare gratuitamente l’archivio della Biblioteca Vaticana

Ora è possibile consultare gratuitamente l’archivio della Biblioteca Vaticana

L’arte è assolutauniversale e proprio per questo dovrebbe essere a disposizione di tutti. Per conservare meglio e rendere accessibile la propria, la Biblioteca Vaticana ha deciso di digitalizzare in alta definizione oltre 80mila manoscritti.

L’associazione che se ne sta occupando si chiama Digita Vaticana, una onlus senza scopo di lucro nata nel 2013 che lentamente e pazientemente sta scansionando oltre 40 milioni di pagine.

Tra i testi di incommensurabile valore conservati nella Biblioteca Vaticana ci sono i papiri con la versione più antica dei vangeli mai pervenuta, il manoscritto del Canzoniere di Petrarca, la Commedia di Dante, la lettera di Enrico VIII ad Anna Bolena del 1527 e molto, molto altro.

Fondata da Niccolò V nel 1451, la Biblioteca Vaticana custodisce alcuni tra i documenti più importanti della cultura mondiale: manoscritti, epistolari, schizzi, disegni, stampe e trattati di ogni epoca.

Finora ad aver accesso alla Biblioteca Vaticana sono stati i ricercatori e gli studenti universitari. La fragilità dei manoscritti non permette di consultarli frequentemente, il rischio è quello di rovinarli in modo irreparabile. Per questo motivo la Biblioteca ha deciso di trasformare gli 82mila manoscritti in 45 milioni di miliardi di bytes

Per ora le opere digitalizzate rappresentano soltanto il 10% dell’archivio, il lavoro è lungo e durerà molti anni. Il catalogo online però, come puoi controllare di persona, è già assai ricco: puoi cercare l’autore o il titolo del libro nel motore di ricerca, proprio come se fossi in una biblioteca vera.

Si tratta di un’iniziativa straordinaria che si va ad aggiungere ad altre simili, coma la digitalizzazione delle opere d’arte conservate al MoMA, al Guggenheim e quelle più recenti che riguardano l’opera italiana. La storia sta finalmente diventando patrimonio dell’umanità.

Immagine via Flickr