2001 Odissea nello spazio e oltre: cinque grandi libri di Arthur C. Clarke

2001 Odissea nello spazio e oltre: cinque grandi libri di Arthur C. Clarke

“Non c’è nessuna ragione per cui qualcuno dovrebbe volere un computer in casa propria”. Così parlò, nel 1977, il fondatore di una pionieristica società informatica statunitense, la Digital Equipment Corporation. Senz’altro una delle previsioni meno azzeccate riguardanti il progresso tecnologico. Tre anni prima invece, nel 1974, un autore di libri di fantascienza oggi fra i più amati nel mondo, Arthur C. Clarke, la pensava molto diversamente.

La preveggenza di Arthur C. Clarke

Intervistato da una tv australiana, circondato da calcolatori grandi come stanze, Clarke discorreva con un informatico:

Nel 2001 suo figlio avrà, a casa sua, non un computer grande come questo, ma una console, con la quale parlerà ai suoi amici. Un computer locale, che avrà tutte le informazioni di cui avrà bisogno: come i suoi rendiconti bancari, le prenotazioni a teatro, tutte le informazioni necessarie alla vita quotidiana nell’ambito della complessa società moderna. […] Il computer sarà in forma compatta, a casa sua. Avrà uno schermo televisivo come questo, e una tastiera. Suo figlio parlerà al suo computer, per ottenere informazioni. […] E sarà una cosa scontata, come per noi il telefono.

L’avvento del PC e di internet non sono le uniche incredibili predizioni di Clarke. Nel 1945, a 28 anni, Clarke, il quale aveva intuito che il mondo sarebbe divenuto un “unico, grande villaggio“, scrisse un articolo scientifico in cui prevedeva l’ampio utilizzo dei satelliti nelle telecomunicazioni. La possibilità di trasmettere nelle case da stazioni satellite senza passare per stazioni terrestri. Clarke morirà a 90 anni nel 2008, a Colombo, nello Sri Lanka, dove si era trasferito soprattutto per compiervi immersioni. Era nato nel 1917. Non a caso, aveva diffuso un video su Internet in occasione del suo novantesimo compleanno.

Clarke ha scritto moltissimo. È autore di fantascienza “hard”: scientificamente informata e mai reticente, anzi molto dettagliata, sotto l’aspetto tecnico. Ciò potrebbe apparire un “limite”: invece la narrativa dell’autore è intensa, e le sue storie emozionano a prescindere dalle eventualità che ci si affezioni ai personaggi oppure no. Per addentrarsi nel mondo dell’autore, vi segnaliamo 5 libri secondo noi imperdibili.

2001: Odissea nello spazio

Il nome di Clarke resterà legato per sempre a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Di cui scrisse il soggetto e la sceneggiatura espandendo un precedente racconto, “La sentinella“. Dalla sceneggiatura Clarke trasse un libro scritto mentre Kubrick realizzava il film. 2001, dunque—che non è un film tratto da un libro—  fu un progetto quasi cross-mediale. E questo va considerato—come l’insolita colonna sonora—uno dei suoi molti punti di interesse.

L’esplorazione, con le sue stranezze e le sue insidie, è uno dei temi principali di Clarke e di tutto il libro. Anche se il “cuore” della storia è un tema proprio di molta fantascienza a venire: il computer che sviluppa un’autocoscienza, smette di servire gli esseri umani, inizia a operare contro di loro. Il famoso HAL-9000.

Incontro con Rama

Rama è un’astronave, un enorme cilindro rotante chiamato così attingendo al pantheon induista, che, inizialmente scambiata per un asteroide, viene esplorata da un gruppo di astronauti nel 2130. Costoro hanno poco tempo, perché Rama si sta avvicinando rapidamente al sole. L’esplorazione è ardua. Inoltre, man mano che l’atmosfera si surriscalda, iniziano a emergere alcune strane creature. Sembrano del tutto indifferenti agli umani…

Questo libro ha dato vita a una quadrilogia. I capostipiti sono le storie migliori. Incontro con Rama è il libro più letto di Clarke, consigliabile non solo ai neofiti dell’autore. Scientifico ma non pedante, tutt’altro che “freddo”, Incontro con Rama è considerato un ottimo “entry level” per chi voglia avvicinarsi alla fantascienza. C’è di più: in questo libro non succede quasi nulla eppure c’è sempre mistero. I personaggi sono poco caratterizzati eppure ci si commuove.

Le guide del tramonto

Che cosa significa davvero sentirsi superati? Un romanzo escatologico con un titolo originale speculare, ma decisamente più evocativo, di quello italiano: Fine dell’infanzia. Tutto inizia quando astronavi aliene si posizionano in quota sopra le più importanti città del mondo. Gli “Overlords”, come li chiamano gli umani, sono molto potenti. Ma non fanno nulla. La loro sola presenza ha un effetto preciso: la fine di ogni guerra terrestre.

Dopo un po’ gli alieni si mostreranno (hanno l’aspetto di demoni), e inizierà per l’umanità un’epoca prospera. A un certo punto, tuttavia, i figli degli uomini iniziano a sviluppare facoltà paranormali. A cambiare. Abbandonano le famiglie. Vivono in comunità boschive. I genitori sono costretti a vederli al di fuori del loro controllo: loro sono adulti, non possono più cambiare. Abbiamo detto anche troppo. Forse, il capolavoro di Clarke.

“Voci di terra lontana” e “I 9 miliardi di nomi di Dio”

Voci di terra lontana è stato scritto da Clarke quasi in risposta alle critiche che gli contestavano un’eccessiva freddezza, e l’incapacità di dar vita a personaggi appassionanti. La caratterizzazione riesce a metà, ma il libro resta eccezionale per alcune intuizioni scientifiche che lo rendono ancora oggi più che godibile. E per la storia: due popolazioni di origine terrestre, una delle quali è pacifica e non tecnologica (un “Eden“), si incontrano sul pianeta di questi ultimi. Come interferiranno? La Terra, in questa storia, non esiste più.

Per quanto riguarda l’intensità, Clarke dà il meglio in alcune storie brevi. Quelle raccolte in I 9 miliardi di nomi di Dio, a partire dal racconto eponimo, sono tutte imperdibili. C’è anche il racconto alla base di 2001: Odissea nello spazio.

Qui trovi le opere di cui abbiamo parlato. Qui, invece, Clarke raccontato da Tommaso Pincio in una puntata di Wikiradio

Immagini: Copertina