Questo artista riproduce il retro dei quadri più famosi

Questo artista riproduce il retro dei quadri più famosi

Come avrai notato tu stesso, i richiami alle opere d’arte più famose possono trovarsi ovunque: sugli sticker per abbellire il tuo computer portatile, nelle riproduzioni filmiche, nelle acconciature più estrose. Al di là di quanto quadri come la Notte stellata di Van Gogh o La donna con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer possano essere famosi, però, dimentichiamo spesso che oltre all’opera in sé, si tratta nel concreto di tele e cornici che nella loro interezza hanno una fisicità.

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La Notte Stellata, Vincent Van Gogh

Partendo da questo presupposto e per capire e scoprire come siano fatti i retro dei quadri, l’artista brasiliano Vik Muniz riproduce da 20 anni quelli dei più noti a livello mondiale. In genere, per poter ricreare il lato nascosto, chiede prima l’autorizzazione ai diversi musei e poi di fotografare l’opera dall’innovativa prospettiva. Infine, dopo la ricerca degli stessi materiali di tela e quadro, lo riproduce con le identiche dimensioni dell’originale.

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Gioconda, Leonardo Da Vinci

All’artista l’idea è venuta da bambino: più che ai quadri in sé delle esposizioni a cui lo portavano i genitori, era maggiormente interessato a ciò che si celava dietro. In sostanza, ha sempre visto i quadri come oggetti nel loro complesso, piuttosto che concentrarsi semplicemente sull’opera d’arte.

Infatti, è proprio il retro che “ti dà l’idea che i quadri sono oggetti, non solo immagini. Le immagini trascendono lo spazio fisico, possono anche essere elettroniche, ma un oggetto ha una presenza fisica. Il retro riflette lo studio dell’artista, ha chiodi, strutture ed è in continua evoluzione, infatti mostra anche il ruolo dei conservatori nei musei”, ha spiegato Muniz in un’intervista al Guardian.

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La ragazza con l’orecchino di perla, Jan Vermeer

La costante ricerca di Vik Muniz si è trasformata col tempo nel progetto “Verso”—che tradotto dal portoghese all’italiano significa appunto “retro”—ed è in mostra  in questi giorni al museo Mauritshuis dell’Aia.

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Suicidio di Lucrezia, Rembrandt

Immagini via Facebook