Questo artista ha trasformato i 154 sonetti di Shakespeare in schizzi astratti

Questo artista ha trasformato i 154 sonetti di Shakespeare in schizzi astratti

Ci sono scrittori che più che “semplici” artisti sono stati dei padri della letteratura. Per l’italiano abbiamo avuto Dante, per lo spagnolo Cervantes, per il francese Flaubert e per l’inglese il sommo poeta e drammaturgo di Stratford-upon-Avon, il “Bardo”, William Shakespeare.

Oltre alle sue Tragedie (Otello, Romeo e GiuliettaMacbeth, ecc.), le sue commedie (La bisbetica domata, Sogno di una notte di mezza estate, Il mercante di Venezia, ecc.) e i suoi drammi storici ci sono arrivati anche opere poetiche.

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Tra le tante, nel 1591, quando la peste aveva costretto i teatri di Londra a chiudere, Shakespeare inizia la composizione dei suoi 154 sonetti.

Sono proprio questi sonetti ad essere oggetto di un lavoro artistico molto interessante del contemporaneo Nicholas Rougeux. L’artista ha deciso di trasformare la poesia del Bardo in forme astratte. L’opera si chiama “Sonnet Signatures“.

L’autore spiega così la sua opera: “Volevo cercare un modo di ‘quantificare‘ la poesia così da poterlo applicare a qualunque altro testo scritto, non soltanto a quello di Shakespeare. I suoi sonetti sono stati perfetti per il mio lavoro“.

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Per realizzare il suo lavoro Nicholas ha sviluppato un’equazione matematica. Usando la versione dei sonetti del 1609 ha assegnato a ogni lettera un valore (a=1, b=2, c=3), poi ha sommato tutti i valori e ha diviso il risultato per il numero di lettere usate.

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I numeri ottenuti sono stati messi sulle ordinate, mentre il totale delle lettere di ogni rigo è andato sulle ascisse. Alla fine Rougeux ha collegato tutti i punti seguendo l’ordine dei versi di ogni sonetto.

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Il risultato è molto suggestivo: “Con questi schizzi non volevo assegnare un significato particolare ai sonetti”, ha specificato l’autore: “ma far vedere come le cose possono apparire diversamente mantenendo la loro poesia.”

Immagini tratte da Instagram