Quest'artista ha ricostruito volti umani partendo dal DNA trovato su sigarette e gomme

Quest'artista ha ricostruito volti umani partendo dal DNA trovato su sigarette e gomme

Ovunque andiamo, oltre a portarci dietro una nuvola di batteri, lasciamo continuamente tracce di noi. Quando premiamo il tasto di un ascensore, quando richiudiamo la porta di un bar ecc. In ogni luogo che visitiamo, che tocchiamo, o anche solo sfioriamo c’è un pezzo di noi. E quel pezzo è reale, non una metafora.

È il nostro DNA, il nostro marchio di fabbrica che ci rende tutti diversi e, usando gli strumenti giusti, tutti “replicabili”. Per ora si tratta soltanto di un’opera d’arte, ma quello che è riuscita a creare l’artista-ricercatrice Heather Dewey-Hagborg siamo sicuri che uscirà presto dalle quattro mura di una galleria.

Il progetto di Heather si chiama Stranger Visions, e per realizzarlo la donna ha dovuto perlustrare strade, stazioni e luoghi pubblici di New York alla ricerca di mozziconi di sigarette, gomme da masticare, capelli e unghie.

Heather ha 30 anni, è una ricercatrice specializzata in arti elettroniche perso il Rensselaer Polytechnic Institute di Troy, a New York, un percorso di studi necessario per dare vita alla sua opera.

Partendo dalle tracce genetiche ritrovate sui rifiuti (in un microlitro di saliva contenuto in una gomma si possono trovare fino a 108 nanogrammi di DNA) e attraverso la tecnica di “reazione a catena della polimerasi” Heather riesce a ricreare un filamento di DNA. Una volta trovata la sequenza ricava informazioni sul genere del proprietario, sul suo colore degli occhi, dei capelli, la sua corporatura; quando finalmente ha raccolto tutte le informazioni necessarie, attraverso una stampante 3D, ricrea i volti umani.

Anche se non sappiamo con certezza se i volti stampati coincidano effettivamente con i proprietari, il lavoro di Heather lascia a bocca aperta. Talmente audace che pone quesiti molto complessi sui possibili usi di questo strumento e su come, eventualmente, proteggere la nostra privacy in un futuro prossimo. Pensa soltanto se la gomma o la sigaretta gettata in terra fosse la tua e per questo ritrovassi il tuo viso nella galleria d’arte di Heather: come ti sentiresti?

Immagine via YouTube