Ash Dome, l'opera d'arte segreta nel cuore del Galles

Ash Dome, l'opera d'arte segreta nel cuore del Galles

Una delle qualità principali dell’arte è quella di resistere nel tempo. Le grandi opere rimangono nonostante gli anni: giocano con il tempo una sfida continua.

Tra le varie tipologia di arte contemporanea c’è anche quella ambientale. Opere di Land art sono difficili da realizzare, ma altrettanto stimolanti, proprio per il rapporto che hanno con il tempo.

Oggi vogliamo parlarti di una di queste opere, e non è un caso se lo facciamo proprio nel 2016. Quarant’anni fa lo scultore britannico David Nash ha coltivato “ad arte” un’area vicino casa sua, in Galles, e soltanto a distanza di anni si può vedere il risultato.

Nel nord-ovest del Galles, in Snowdonia, David ha voluto piantare, in cerchio, 22 frassini che sarebbero andati a formare la cosiddetta “Ash Dome“.

L’area in cui sono cresciuti gli alberi è segreta e i giornalisti che vogliono fotografare o riprendere l’opera devono compiere un giro molto lungo e tortuoso. È stata scelta una location così difficile da trovare per proteggerla dal mondo fuori.

La storia di quest’opera è la sua forza. L’idea è venuta a Nash nel 1977, in un periodo che come ha detto durante un’intervista all’International Sculpture Center, “era di piena Guerra Fredda. C’era una grave depressione economica, il tasso di disoccupazione era molto alto nel nostro Paese e stavamo uccidendo il pianeta per placare la nostra insaziabile sete di avidità.”

In un momento così precario per la stabilità del mondo, sia presente che futuro, Nash ha voluto allora compiere un atto di fede, di fiducia nei confronti delle prossime generazioni, realizzando un’opera che avrebbe richiesto non soltanto un impegno a lungo termine, ma che avrebbe scandito la propria crescita di pari passo con quella del nostro pianeta, cui appartiene.

Immagine via YouTube