Come mai alcuni barbieri hanno i cilindri colorati all'ingresso?

Come mai alcuni barbieri hanno i cilindri colorati all'ingresso?

Se durante i tuoi viaggi o da qualche parte in Italia ti è capitato di vedere un cilindro colorato rotante all’ingresso del negozio di un barbiere, probabilmente ti sarai domandato a che cosa serva. Non sei il solo. Nonostante questa speciale insegna venga usata soprattutto nei paesi anglosassoni, neanche lì ne sono tutti a conoscenza.

A riprova di ciò, il magazine inglese Mental Floss —con sede sia negli Stati Uniti che in Inghilterra—ha pubblicato un articolo dal titolo “Why Are Barber Poles Red, White, and Blue?” (Perché i pali dei barbieri sono rossi, bianchi e blu?). L’intento è quello di mantenere viva la storia di questi oggetti tanto caratteristici quanto comuni come “i lampioni e le insegne dei parcheggi” nei loro paesi d’origine.

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La storia delle particolari insegne dei barbieri nasce nel Medioevo. Quando questi artigiani si occupavano di “chirurgia” oltre che di barbe e acconciature maschili. A deciderlo, in un certo senso, fu Papa Alessandro III che nel 1123 vietò ai propri fedeli di fare salassi. Una pratica diffusa nell’antichità, e oggi abbandonata, che consisteva nel prelevare considerevoli quantità di sangue da un paziente al fine di ridurre l’apporto di sangue nelle sue arterie.

Quando i barbieri erano anche chirurghi

In sostanza, fino alla nascita della chirurgia moderna, i barbieri erano considerati anche un po’ dei medici-chirurghi. Dovevano essere in grado di tagliare i capelli e di fare salassi, curare piccole ferite, estrarre denti.

Questa sorta di professione a 360 gradi iniziò, poi, a venir meno solo nel Cinquecento grazie al francese Ambroise Paré. Questi decise di smettere di tagliare capelli e concentrarsi totalmente allo studio del corpo umano. Paré—che divenne chirurgo regale del re di Francia Enrico II, della regina Caterina de’ Medici e dei loro quattro figli—è considerato il padre della chirurgia come la conosciamo oggi. A lui, infatti, viene attribuito il merito di aver introdotto la legatura dei vasi in seguito alle amputazioni.

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Ma, quindi, cosa c’entrava in tutto questo il cilindro? Proprio a segnalare i servizi da “chirurgo” che il barbiere metteva a disposizione, e in particolar modo la pratica del salasso. Il cilindro simboleggiava la staffa che i pazienti dovevano tenere in mano per rendere visibili i vasi sanguigni. Il rosso richiamava il colore del sangue, il blu quello delle vene.

Ovviamente, oggi il cilindro dei barbieri rimane semplicemente un simbolo. La rotazione è stata introdotta solo nel secolo scorso. Ma è qualcosa da preservare—soprattutto per gli americani, che mandano dei veri e propri ispettori per verificare che chi mette la speciale insegna sia effettivamente un barbiere.

Immagini | Copertina di Cheryl DeWolfe