La splendida basilica di Roma dove è custodita la

La splendida basilica di Roma dove è custodita la "Cappella Sistina del Medioevo"

Se stai facendo trekking urbano a Roma e ti trovi in centro, devi sapere che dalle parti dei Fori e del Colosseo—uno dei patrimoni UNESCO del centro Italia—si trovano molti luoghi poco conosciuti davvero interessantissimi per ogni appassionato di storia dell’arte antica, del medioevo e moderna.

Sul vicino colle Celio ce ne sono parecchi. Uno dei più straordinari è il complesso dei Santi Quattro Coronati: è come un palinsesto in cui siano state scritte, una sull’altra, diverse epoche della storia dell’architettura. L’antichissimo complesso monastico fortificato è costituito da una basilica, un convento, cortili, un chiostro, e un palazzo cardinalizio. Custodisce una quantità inimmaginabile di tesori artistici, uno dei quali è addirittura soprannominato, in analogia con il capolavoro di Michelangelo, “La Cappella Sistina del Medioevo”. Ma andiamo con ordine, esplorando insieme questo luogo fuori dal tempo.

La basilica dei Santi Quattro Coronati

Di apparenza modesta quando vi si accede, oltrepassata l’arcata di ingresso l’ambiente rivela subito la sua eccezionalità. Fortificazione di epoca carolingia, fu incendiato nel 1084 e successivamente ricostruito. Nel XV secolo divenne sede pontificia, ma, con il trasferimento di quest’ultima in Vaticano, perse importanza. Nel 1564 fu trasformato in orfanotrofio e affidato alle monache agostiniane, che ancora vi abitano.

Un portale antico introduce nella chiesa. In fondo a tre navate separate da antiche colonne, al termine del soffitto ligneo e del pavimento cosmatesco si espande un’abside immensa massicciamente decorata da dipinti del Seicento.

Dalla navata sinistra si accede a un bellissimo chiostro medievale impreziosito da una fontana.

dove il silenzio parla. #santiquattrocoronati #rome

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Non è raro incontrarvi studenti d’arte con il blocco per gli schizzi sottomano.

Studenti d'accademia delle belle arti #DisegnoDalVero

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Ma non è tutto qui. Le due autentiche meraviglie del complesso si trovano al di fuori della chiesa, nel palazzo cardinalizio che la affianca.

L’oratorio di San Silvestro nel complesso dei Santi Quattro Coronati

Dal cortile esterno della basilica si accede a una chiesetta edificata nel 1246—era l’epoca di Federico II, il sovrano in lotta col papato che fece costruire Castel del Monte—contenente un esempio straordinario di pittura medievale. Si tratta di una serie di scene disposte lungo le pareti, che “traducono” per immagini le Storie di Papa Silvestro e dell’Imperatore Costantino: leggende che andranno a costituire la base per la celebre “Donazione di Costantino”, un documento falso composto nel secolo VIII in cui si ratificherebbe una cessione del potere temporale (avvenuta nel IV secolo) da parte dell’imperatore romano in favore di Papa Silvestro.

Come in un surreale fumetto muto, nell’oratorio si svolge sotto gli occhi la leggenda, utilizzata dalla Chiesa del tempo a scopi propagandistici: Costantino si sarebbe ammalato di lebbra e gli sarebbero apparsi in sogno i santi Pietro e Paolo consigliandogli di sottoporsi al battesimo. L’imperatore avrebbe richiamato il vescovo Silvestro fuggito sul monte Soratte per timore delle persecuzioni, e, guarito dal battesimo somministratogli dal vescovo, avrebbe concesso al papa proprietà e privilegi, “cedendogli” i suoi poteri.

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L’aula gotica: la Cappella Sistina del Medioevo

Le sorprese del complesso dei Santi Quattro Coronati non finiscono qui. In anni più recenti, una sala utilizzata dalle monache come stireria è stata luogo di un ritrovamento sensazionale: la rimozione di vari strati di intonaco ha portato alla luce 350 m² di affreschi risalenti al 1246, in perfetto stato di conservazione. Nella cosiddetta “Aula Gotica” sfilano rappresentazioni allegoriche dei Vizi, dei Mesi, delle Arti, delle Stagioni, un Paesaggio marino, lo Zodiaco, le Costellazioni.

L’aula è stata definita, per la sua importanza, la Cappella Sistina del Medioevo. È lo svolgimento di un sapere enciclopedico, il cui fine era anche ispirare a una retta esistenza cristiana: la figura di ogni Virtù porta sulle sue spalle un personaggio esemplare nel suo esercizio, mentre ai suoi piedi sta il suo rappresentante negativo: la Pazienza, ad esempio, ha l’”impaziente” Giobbe ai suoi piedi. Ma le decorazioni più affascinanti sono forse quelle dedicate al calendario. Settembre è il mese in cui si preparavano le botti che avrebbero contenuto il vino.

Mentre Ottobre è il mese del raccolto, del trasporto e della pigiatura del vino. Naturalmente, tutte le rappresentazioni si prestano a una lettura metaforica.

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Per apprezzare pienamente questo capolavoro, sono previste attualmente solo visite guidate. L’Aula Gotica è aperta solo per alcuni giorni al mese ma è possibile prenotare la propria visita guidata. La basilica e l’oratorio di San Silvestro sono visitabili quotidianamente, prestando attenzione agli orari.

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