Tolleranza e spirito critico: la conquista della felicità per Bertrand Russell

Tolleranza e spirito critico: la conquista della felicità per Bertrand Russell

Bertrand Russell, matematico, filosofo, attivista, mentore di Wittgenstein, vincitore di un Nobel, è stato uno degli intellettuali più rilevanti del XX secolo. Anche perché la sua multiforme e intensa attività lo spinse fin da giovane a occuparsi con vigore dei problemi morali che riguardano la felicità di tutti.

Si legge in “Perché gli uomini fanno la guerra”, importante raccolta di saggi scritti nel 1916:

L’errore fa parte dell’uomo. Così si arriva alla tolleranza. A considerare azioni che a noi sembrano assurde, come qualcosa che pure ha un significato. Un significato che va scoperto. Gli uomini temono il pensiero più di qualsiasi cosa al mondo. Più della rovina. Più della morte stessa. Il pensiero è rivoluzionario e terribile. Non guarda ai privilegi, alle istituzioni stabilite, e alle abitudini confortevoli. Il pensiero è senza legge. Indipendente dall’autorità. Noncurante all’approvata saggezza dell’età. Il pensiero può guardare al fondo dell’abisso e non averne timore. Ma se il pensiero deve diventare proprietà di molti, e non privilegio di pochi, dobbiamo finirla con la paura.

Bertrand Russell, uno degli intellettuali più profondi del XX secolo

Proprio il 1916, l’anno in cui quelle parole sono state scritte, fu un anno cruciale e drammatico per Russell. Il quale, nato nel 1872 nel Galles da nobile famiglia, sviluppò, durante l’adolescenza malinconica, un grande interesse per la matematica e la filosofia del linguaggio: entro il 1910, assistente universitario al Trinity College, avrebbe già pubblicato due opere fondamentali, i “Principi della matematica” del 1903 e “Principia Mathematica” del 1910 con Whitehead.

Dal Trinity College tuttavia fu allontanato nel 1916 a causa dei suoi “Principi di riforma sociale”. Il netto pacifismo dell’autore—che avrebbe sempre ritenuto la Prima guerra mondiale decisamente più cruenta della seconda—e la sua avversione alla coscrizione obbligatoria, erano sconvenienti e intollerabili. Due anni più tardi sarà anche incarcerato per 6 mesi, proprio a causa di un articolo pacifista e di amicizie con obiettori di coscienza.

Per tutta la sua vita, le idee di Russell avrebbero suscitato scandalo. Dopo la guerra, interessato ai sistemi socialisti, visitò la Russia. Poi la Cina. Nel 1938 si trasferì negli USA. Lì, nel 1944, fu costretto a rinunciare alla cattedra a causa delle sue convinzioni su matrimonio e morale, esposte in un’opera del 1929, che precorrevano i tempi e criticavano la morale imposta dalla religione cristiana. Tornò in Inghilterra, e da quel momento si dedicò a una campagna serrata in favore della pace e della libertà, fino alla morte a 98 anni. L’anziano Russell guarderà a questa attività come alla sua forse più importante.

Il bellissimo messaggio di Bertrand Russell ai posteri

La società civile si fonda sul buon senso e sulla tolleranza: è questo il nocciolo di un bellissimo messaggio alla posterità trasmesso dal filosofo in un’intervista del 1959 per la BBC, che riportiamo integralmente. Gli viene chiesto di formulare un consiglio “inossidabile”, valido anche tra 1000 anni, per gli uomini del futuro.

[D] Supponga, Lord Russell, che questo film sarà visto dai nostri discendenti—come i manoscritti del mar Morto—tra 1000 anni. Cosa crede che varrebbe la pena comunicare a quelle generazioni, riguardo alla vita come lei l’ha vissuta, e a ciò che da essa ha imparato?

[R] Desidero dire due cose. Una riguarda l’attività dell’intelletto, l’altra è di ordine morale. La prima cosa che vorrei dir loro, è la seguente. Studiando un argomento qualsiasi, o esaminando una filosofia qualsiasi, chiedetevi solo: “Quali sono i fatti?”. E: “Qual è la verità che i fatti confermano?”

Non lasciatevi sviare né da ciò che vorreste credere, né da ciò che, secondo voi, produrrebbe effetti sociali benefici, se fosse creduto. Ma prestate attenzione solo e soltanto ai fatti.

La cosa morale che vorrei dir loro è molto semplice. L’amore è saggio, l’odio è insensato. In questo mondo, che sta diventando sempre più strettamente interconnesso, abbiamo il dovere di imparare a tollerarci l’un l’altro. Di imparare a tollerare il fatto che alcune persone dicono cose che non condividiamo.

Possiamo vivere insieme solo in questo modo. Se vogliamo vivere insieme, e non morire insieme. Dobbiamo apprendere una forma di benevolenza e di tolleranza che è assolutamente essenziale al proseguimento della vita umana su questo pianeta.

Aderenza ai fatti e tolleranza: valori fondamentali

Russell dunque mette in guardia contro il “wishful thinking” e contro le insidie della propaganda. Il filosofo si considerava uno scettico (nel 1928 scrisse “Saggi scettici”). La migliore virtù degli intelligenti, per lui, è la capacita di dubitare. Uno scetticismo non dogmatico, che mostri “la volontà di dubitare” perfino di se stesso. Anche il discorso morale, secondo Russell, può e deve essere sottoposto a una sorta di “analisi logica”. Così, ricercando i fatti, è possibile anche identificare gli interessi dei gruppi di potere celati sotto le idealità propagandate dai totalitarismi.

Contro di esse, come si ascolta nel video, Russell sosterrà sempre il ruolo cruciale della tolleranza. Che non consiste nell’indifferenza per le opinioni altrui, né in un piatto compiacimento. La tolleranza è per Russell ciò che può sorreggere la democrazia occidentale. Una strada per la conquista della felicità, che, secondo il filosofo, è uno dei diritti dell’uomo, oltre che il titolo di un suo libro.

Dove trovare i libri di Bertrand Russell a cui abbiamo accennato: I principi della matematica. Introduzioni ai Principia MathematicaTra i suoi libri più digeribili, consigliamo Perché gli uomini fanno la guerra. È una raccolta di saggi (e questo lo rende se possibile meno ostico), tratta delle ragioni ‘profonde’ del perché nascono i conflitti. E poi ancora: Matrimonio e moraleSaggi scettici. La conquista della felicità. Molto nota è anche la sua Storia della filosofia occidentale.  

Immagini: Copertina