Cosa succederebbe se Bob Dylan rifiutasse il Nobel come Sartre?

Cosa succederebbe se Bob Dylan rifiutasse il Nobel come Sartre?

Il 10 dicembre Bob Dylan dovrebbe presentarsi alla “Sala concerti” di Stoccolma per la cerimonia di consegna del Nobel per la letteratura. Il condizionale è d’obbligo visto che a più di una settimana dall’annuncio Dylan non ha ancora commentato l’accaduto. Il giorno stesso, Dylan stava tenendo un concerto a Las Vegas, e in quell’occasione non disse niente a riguardo. Sul suo sito ufficiale era anche apparso un breve cenno alla vittoria del Nobel, ma è scomparso dopo qualche ora.

Che Dylan fosse ostile alle premiazioni era cosa nota, ma questo suo atteggiamento sta portando all’esasperazione i membri dell’Accademia. Durante un programma sulla tv svedese, uno di loro ha commentato: “Dylan non si fa vivo, è arrogante e maleducato. È una situazione senza precedenti”.

In realtà precedenti di questo tipo ci sono, come nel 1958 quando Boris Pasternak scrisse all’Accademia che non poteva ritirare il premio per motivi legati al suo paese (la Russia) e non a lui, oppure quando Bernard Shaw nel 1925 accettò il premio ma non il denaro, chiedendo invece che venisse riutilizzato per la traduzione dallo svedese all’inglese di alcune opere.

Ma il caso più emblematico fu sicuramente quello di Jean-Paul Sartre il grande critico, romanziere e intellettuale francese. Era il 22 ottobre del 1964. Già un mese prima dell’annuncio, il nome di Sartre circolava come possibile vincitore. Sartre fino a quel momento aveva pubblicato alcuni dei suoi libri più importanti, aveva fondato la rivista “Les Temps Modernes” ed era diventato un personaggio politico di spicco entrando nel Partito Comunista Francese.

Un mese prima dell’annuncio Sartre scrive una lettera all’Accademia svedese in cui chiede di “non comparire nella lista dei possibili candidati né del 1964 né dopo”. I motivi sarebbero “alcune ragioni del tutto personali e altre che sono più oggettive”.

Su questa lettera però aleggia un mistero. L’Accademia afferma infatti, il 21 ottobre, il giorno prima della premiazione, di non averla mai ricevuta. Il giorno dopo, viene assegnato come previsto il Nobel per la letteratura a Sartre con la seguente motivazione: “Per la sua opera che, ricca di idee e pregna di spirito di libertà e ricerca della verità, ha esercitato un’influenza di vasta portata nel nostro tempo”.

Il 23 ottobre Sartre rilascia un’intervista alla stampa svedese in cui ripete, ancora una volta, che avrebbe rifiutato il premio, spiegando finalmente quali sono queste ragioni personali e oggettive a cui faceva riferimento nella lettera. Per quanto riguarda i motivi personali dice: “Ho sempre declinato gli onori ufficiali, lo scrittore deve rifiutare di lasciarsi trasformare in un’istituzione”. Su quelle obiettive spiega: “La sola lotta possobile sul fronte della cultura è quella per la coesistenza pacifica di due culture, dell’est e dell’ovest. La coesistenza deve avvenire tra gli uomini e tra le culture, senza l’intervento delle istituzioni. Questo è il motivo per cui io non posso accettare le onorificenze conferite dalle alte istanze culturali, sia all’ovest che all’est.”

Per conoscere cosa farà Bob Dylan per il suo Nobel dobbiamo ancora aspettare ma sicuramente visti i precedenti illustri sarà qualcosa di altrettanto unico.

Immagine via Flickr