Durante il Medioevo lo skyline di Bologna ricordava quello dell'odierna New York

Durante il Medioevo lo skyline di Bologna ricordava quello dell'odierna New York

Il modo in cui nel corso della storia l’uomo ha costruito le proprie città ha fatto una grande differenza: le caratteristiche dei palazzi e delle strade che compongono un centro urbano sono determinanti per la vita dei suoi abitanti. Le conformazioni delle città cambiano continuamente: in pochi ad esempio sanno che durante il Medioevo Bologna possedeva uno skyline simile a quello dell’odierna New York.

Spesso chiamata “la dotta” per la presenza della prima università del mondo occidentale, o “la rossa” per i colori dei mattoni con cui erano costruiti i palazzi del centro storico, Bologna un tempo era conosciuta anche come “la turrita“: e questo a causa delle centinaia di altissime torri che la formavano.

Tra il 1200 e il 1300, infatti, a Bologna vennero costruite più di cento nuove torri, che cambiarono completamente l’aspetto della città: nessun altro centro europeo poteva contarne così tante. Tanto che secondo lo storico Giovanni Gozzadini, uno dei massimi esponenti dell’architettura vissuti durante il diciannovesimo secolo, Bologna in alcuni anni arrivò a contarne 180.

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Le ragioni per cui si ebbe questa crescita vertiginosa di costruzioni del genere non è ancora chiara: secondo alcune ricostruzioni i nobili bolognesi, divisi in battaglie intestine fra Imperialisti e fedeli al Papato, decisero di sfidarsi nella costruzioni di torri sempre più alte, per testimoniare i vari livelli di prestigio. Le torri, infatti, erano simbolo di ricchezza e potere.

C’erano le torri classiche che fungevano soltanto da simbolo e riparo durante gli eventuali assedi cittadini; le torri casalinghe, abitate ma molto più basse, e i “torresotti“, ovvero delle porte fortificate costruite all’interno della seconda cerchia di mura della città.

Lo skyline della città, visto dai colli che circondano Bologna, ricordava allora una città metropolitana moderna: uno scenario inedito per quei tempi.

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Già alla fine del 1400, però, moltissime di queste torri erano scomparse: alcune furono abbattute per sicurezza, altre invece abbassate drasticamente, e le rimanenti vennero quasi tutte adibite ad altri scopi. Furono trasformate in prigioni, o monumenti religiosi.

Oggi delle centinaia di torri che abbellivano Bologna ne sono rimaste solo una ventina: le più famose delle quali sono la Torre degli Asinelli e quella della Garisenda.

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