I 74 libri che dovresti assolutamente leggere secondo Jorge Luis Borges

I 74 libri che dovresti assolutamente leggere secondo Jorge Luis Borges

Chi è fedele a ciò che immagina, se sogna sinceramente, ecco, è questa la sua sincerità. E io cerco di sognare sinceramente. Credo cioè che sia un errore il pensare che la letteratura sia fatta di parole. No, non è fatta di parole. Cioè, è fatta anche di parole, ma è fatta soprattutto di immagini, di sogni.

Jorge Luis Borges è stato uno dei più grandi scrittori del XX secolo. Secondo alcuni, grazie ai suoi libri intrisi di fantastico, addirittura il più grande di tutti. Anche se non ha mai ricevuto il Nobel.

In una chiacchierata fra Alberto Arbasino e Borges del 1977 (da cui è tratta la citazione iniziale), nella meravigliosa cornice degli Oratori del Celio a Roma, l’intervistatore introduceva Borges, appunto, come “l’ultimo dei grandi scrittori“. E come “il più illustre rappresentante della letteratura fantastica“. Il realismo, difatti, era per Borges non più che un momento nella storia della letteratura—sebbene Tolstoj fosse uno dei suoi scrittori preferiti—e, di certo, non il momento che  gli stava più a cuore.

Borges ha apportato grandi innovazioni alla tecnica del racconto e al senso della scrittura. I racconti, talvolta sotto forma di recensioni, note a margine, sfoghi autobiografici, descrizioni di luoghi fantastici—come la “Biblioteca di Babele”—o leggendari—come la “Casa di Asterione”: un ben noto labirinto dell’antichità—sono ricchissimi di suggestioni e non di rado spiazzanti. Borges gioca con le epoche storiche e con le tradizioni culturali diverse. Spiazza il lettore senza sommergerlo nel suo idealismo e nei suoi giochi di prestigio, ma portandolo a riflettere: sulla fatalità, sulla colpa, sul senso dell’esperienza.

Come in “L’immortale”, primo racconto della raccolta L’Aleph (da cui ti consigliamo di iniziare, se non hai mai letto nulla di Borges). Il resoconto (incerto e manipolato, come spesso in Borges) di un tribuno romano di stanza in Oriente, a caccia della Città degli Immortali. La troverà, per scoprire, però, che immortalità e degenerazione coincidono. Immortale, l’uomo si lancerà allora alla ricerca del fiume che restituisca la mortalità, e con essa il senso della vita

L’amore per il fantastico nutre tutta l’opera dello scrittore argentino precursore del “realismo magico“. E in tal senso, le sue preferenze sono molto particolari. Basta pensare che nella sua Antologia della letteratura fantastica (redatta con Ocampo e Bioy Casares) manca Hoffmann, l’autore di Il principe Schiaccianoci. E c’è invece il nostro Giovanni Papini.

I consigli di lettura di Borges

Ma l’eclettismo di Borges, che non fu solo scrittore di racconti, ma anche bibliotecario, poeta, e critico letterario nonché, occasionalmente, cinematografico, fu sintomo di un’inesauribile curiosità letteraria. Che non poteva arrestarsi al fantastico. La mescolanza dei generi, di “alto” e “basso”, era quasi un automatismo dello scrittore, che riusciva perfino a mischiare reminiscenza biblica e genere poliziesco.

Un eclettismo che risplende nel progetto di “biblioteca personale” che l’editore argentino Hyspamerica gli chiese di realizzare nel 1985. Borges, già cieco all’epoca, avrebbe dovuto scegliere 100 libri e scriverne un’introduzione. La selezione, a causa della morte dello scrittore nel 1988 per tumore al fegato, si arrestò a 74 libri.

Il mosaico di letture mostra una sorprendente varietà. E si mostra come una “mappa” dell’universo di Borges. Notoriamente “scettico” verso alcuni grandi classici, soprattutto della letteratura europea, lo scrittore poliglotta amava invece alcune gemme nascoste della letteratura francese moderna. Prolifici e semisconosciuti scrittori inglesi. Poesia giapponese dell’VIII secolo. Opere di sociologia contemporanea. Storia romana. Ma anche autori grandissimi e riconosciuti della più varia estrazione teatrale, letteraria e filosofica. Come H.G. WellsRudyard KiplingShakespeareKierkegaard e Kafka. Ci sono anche alcuni italiani, come Dino Buzzati.

I 74 libri che Borges ti consiglia di leggere

Su Openculture puoi consultare la lista completa. Qui sotto riportiamo una corposa selezione della “biblioteca personale” di Borges.

I Racconti di Julio Cortázar

I Vangeli Apocrifi

Amerika e tutti i racconti di Kafka

La pietra di luna di Wilkie Collins 

L’intelligenza dei fiori di Maurice Maeterlinck

Il deserto dei tartari di Dino Buzzati

Peer Gynt e Hedda Gabler di Henrik Ibsen

I Falsari di André Gide

La macchina del tempo di H. G. Wells

I miti greci di R. Graves

I demoni di Dostoevskij

Ise Monogatari

Il tragico quotidiano e altri racconti di Giovanni Papini

Cuore di tenebra di Joseph Conrad

Declino e caduta dell’Impero romano di Edward Gibbon

Saggi e pensieri di Oscar Wilde

Sepolti vivi di Arnold Bennett

La teoria della classe agiata di Thorstein Veblen

La tentazione di Sant’Antonio di Gustave Flaubert

Benito Cereno, Billy Budd e Bartleby di Melville

Il gioco delle perle di vetro di Hesse

I viaggi di Marco Polo

Vite immaginarie di Marcel Schwob

Timore e tremore di Kierkegaard

La lezione del maestroLa vita privataLa figura nel tappeto di Henry James

Le Storie di Erodoto

Moll Flanders di Daniel Defoe

Le mille e una notte

I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift

Tutta l’opera poetica di William Blake

Tutti i racconti di Edgar Allan Poe

L’Eneide di Virgilio

Le varie forme dell’esperienza religiosa di William James

#jorgeluisborges

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Immagini: Copertina