In questo capolavoro di Bruegel si nascondono più di 100 proverbi

In questo capolavoro di Bruegel si nascondono più di 100 proverbi

Un’opera d’arte pittorica non è soltanto quella che riesce a trasmetterci un’emozione profonda, ma anche quella che, per la ricchezza dei suoi dettagli, non ci si stanca mai di guardare e cogliere, anche a distanza di tempo, un dettaglio che al primo sguardo ci era sfuggito.

In questo capolavoro di Bruegel, ad esempio, si nascondono circa 120 proverbi e soltanto un occhio attento può coglierli tutti. Studiare questa tela vuol dire anche studiare la storia e il folklore popolare. E anche questo può contraddistinguere un’opera d’arte.

Proverbi fiamminghi” è un dipinto dell’olandese Pieter Bruegel il Vecchio. Padre di Pieter Bruegel il Giovane e Jan Bruegel il Giovane (l’epiteto è stato aggiunto per distinguerli); quello che sappiamo della sua biografia è pochissimo e lacunoso. Non conosciamo con certezza neanche quando e dove sia nato.

Quello che conta però è quel poco che sappiamo della sua formazione culturale: Bruegel durante l’apprendimento dell’arte pittorica conosce l’incisore ed editore di Anversa Hieronymus Cock che gli permette di avvicinarsi alle opere di un altro grande pittore olandese, Bosch. E “Proverbi fiamminghi”, un olio su tavola del 1559, mostra l’influenza del maestro.

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Il numero di proverbi raccolti all’interno della tavola 117X163 è da record. 120 radunati in un’unica ambientazione. I personaggi del quadro, privi di pathos e sensibilità, sono come automi, “esempi” della follia e del vizio dell’inclinazione umana. Grande attenzione è stata impiegata nei colori: laddove è presente il rosso viene mostrato un “peccato”, l’azzurro indica, invece, l’inganno e la pazzia.

Le azioni umane, con le loro colpe e i loro peccati, vengono riassunte in un gesto, concentrate al massimo all’interno della scena. Anche se alcuni proverbi sono illustrati seguendo la dicitura in olandese, con una breve spiegazione possono risultare comprensibili anche a noi. Ne abbiamo voluti raccogliere dieci, con la versione italiana. Tranne per l’ultimo: riesci a indovinarlo?

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La donna che mette un mantello azzurro sul marito simboleggia l’infedeltà. La versione italiana è il classico “mettere le corna”.

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“Gettare le perle (in questo caso le rose) ai porci“.

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“Pesce grande mangia pesce piccolo”.

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“Andare controcorrente“.

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“Vedere gli orsi che ballano”, quando si è affamati.

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“Buttare i soldi nell’acqua”, che equivale al nostrobuttarli dalla finestra

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“Sedere sui carboni ardenti“.

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Riuscire a legare il diavolo con un cuscino, la cui versione italiana è “chi la dura, la vince”.

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“Accendere un cero a Gesù e uno al diavolo” che significa adulare chiunque senza distinzioni.

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Sono passati secoli, ma questo modo di dire è ancora oggi molto usato. Riesci a indovinarlo?

Immagini via Wikimedia Commons