Roma sotterranea: la bellezza restaurata delle catacombe di Santa Domitilla

Roma sotterranea: la bellezza restaurata delle catacombe di Santa Domitilla

Le catacombe italiane sono luoghi misteriosi e affascinanti: come quelle del rione Sanità a Napoli, piene di abbellimenti artistici per onorare il culto dei defunti. Fra le catacombe romane, imperdibili sono quelle di Santa Domitilla: un’intricata costruzione formata da gallerie e corridoi distribuiti su quattro differenti livelli, per un totale di 150000 sepolture.

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Si trovano all’interno del quartiere Ardeatino, e furono realizzate durante la tarda età dell’Impero romano. Furono scavate sotto un sito funebre che era stato costruito in età repubblicana—risalente al I secolo a.C—finanziate da molte famiglie nobili romane che si erano convertite al cristianesimo. Furono terminate fra il II e il III secolo d.C., e ampliate nuovamente nel IX, quando Papa Leone III vi trasferì alcune importanti reliquie di martiri, inaugurando una tratta di pellegrinaggio.

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Per diversi secoli le catacombe di Santa Domitilla rimasero abbandonate, fino a quando furono riscoperte da Antonio Bosio—grande archeologo specializzato in storia romana—alla fine del Cinquecento. Gli studi archeologici, iniziati nei primi anni dell’Ottocento, rivelarono un sito che si estendeva per oltre 12 chilometri, attraverso 10 ettari di terreno.

All’interno delle catacombe si trovano affreschi estremamente preziosi e antichi, alcuni dei quali sono stati recentemente restaurati. Il progetto di restauro è partito tre anni fa, e le aree chiuse al pubblico sono state nuovamente riaperte. Per terminare i lavori è stata utilizzata una squadra di esperti provenienti da tutto il mondo, e le tecnologie più avanzate: comprese delle scansioni al laser di ultima generazione per analizzare meglio gli affreschi da restaurare.

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I lavori hanno riguardato in particolare il “cubicolo dei fornai“—un tratto molto famoso delle catacombe che ospita delle raffigurazioni che mostrano il ciclo di produzione della farina—e l’introductio.

La volta del soffitto che permetteva l’ingresso ai piani inferiori delle catacombe era difficilmente intelligibile, segnata com’era dal tempo. Grazie all’opera di restauro adesso l’affresco è nuovamente chiaro: il dipinto mostra un defunto che viene presentato al cospetto di Gesù, ai lati del quale si trovano due santi. I due non sono Pietro e Paolo—come solitamente avviene in questo tipo di raffigurazioni—ma Nereo e Achilleo, due martiri che furono uccisi durante l’impero di Diocleziano. Le reliquie dei due, infatti, sono ospitate all’interno della struttura.

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Oltre ai lavori di ristrutturazione all’interno delle catacombe è stato realizzato un piccolo museo in questi tre anni. Un piccolo spazio che, attraverso reperti e documentazione, mostra lo sviluppo del culto dei morti dall’epoca pagana fino alle celebrazioni cristiane.

È possibile visitare Santa Domitilla tutti i giorni, tranne il martedì. Gli orari d’apertura vanno dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00. Il costo del biglietto intero è di otto euro, mentre quello ridotto—per anziani e visitatori sotto i 15 anni—è di cinque. Si può prenotare una visita attraverso il portale ufficiale di Santa Domitilla.

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