C’era una volta in America, il film di Sergio Leone che racconta il sogno americano

C’era una volta in America, il film di Sergio Leone che racconta il sogno americano

Nel nostro sondaggio Vota il tuo preferito tra i 50 film da vedere prima di morire il film che ha ricevuto più voti è stato Pulp Fiction, di cui abbiamo scritto un qui un approfondimento. Al secondo posto si è classificato C’era una volta in America, il film di Sergio Leone del 1984, con Robert De Niro, James Woods ed Elizabeth McGovern. Abbiamo quindi deciso di dedicare un approfondimento a questa pellicola.
Once Upon a Time in America, questo il titolo americano, ricorda molto quello dell’ultima pellicola di Tarantino Once Upon a Time in… Hollywood (sarà un caso?) e racconta la vita del ganster, interpretato da De Niro, David “Noodles” Aaronson e della sua cerchia, nel loro progressivo passaggio dal ghetto ebraico all’ambiente della malavita newyorkese. Sono narrati quarant’anni di storia personale e sociale, nella cornice dell’America pre e post proibizionista, con flashback e flash forward.

Il protagonista, Noodles, viene raccontato nei momenti salienti della sua vita. Si parte dal 1923 quando era un ragazzo di umili origini che viveva per strada, compiendo lavoretti per il boss di quartiere, fino ad arrivare al 1968 quando la sua fortuna, iniziata 40 anni prima, scricchiola. Un percorso di formazione verso il basso che si delinea grazie alle presenze costanti della sua vita. Come l’amico e collega dei bassifondi Max e la donna desiderata per anni, Deborah.

Alla fine del film il sorriso disteso di Noodles mentre fuma l’oppio in una fumeria, sembra richiamare a qualcos’altro. Sergio Leone, poco prima di morire, tenne una lezione al Centro sperimentale di cinematografia. In questo intervento, il regista affrontò la “Teoria del sogno” e spiegò che Noodles, grazie alle allucinazioni da oppio, ha una visione sul suo futuro, come se tutto il film fosse un unico grande sogno ad occhi aperti di Noodles. Specificò che si trattava ovviamente di una sua personale lettura del film, confermata da un’intervista che gli fece Noël Simsolo.

Noodles sogna tutto. Tutto il film è il sogno d’oppio di Noodles attraverso il quale io sogno i fantasmi del cinema e del mito americano.

Sul set con Sergio Leone e Robert De Niro

L’intesa tra De Niro e Sergio Leone fu perfetta durante la lavorazione del film. La complicità tra i due si percepisce nel film. Tuttavia il regista confessò che all’inizio delle riprese non fu facile trovare un’armonia con l’attore americano a causa dei numerosi battibecchi tra i due. Robert De Niro del resto era famoso per il suo carattere irritabile e per le sue furiose litigate con Martin Scorsese con cui recitò in numerosi film.

Così racconta Leone a proposito delle riprese di C’era una volta in America:

Giusto all’inizio, abbiamo avuto qualche discussione piuttosto animata. Ma ci siamo capiti molto in fretta. Un’intesa rara. Non solo comprendevo quello che voleva, ma mi accorgevo anche di desiderare la stessa cosa. Per fortuna, mi ha affiancato un ragazzo fantastico, Brian Freilino, che mi faceva da braccio destro. Parlava perfettamente sia l’inglese sia l’italiano. La sua presenza ha davvero cementato l’intesa tra me e De Niro.

I rumors raccontano che Sergio Leone non era un uomo facile da gestire perché era burbero ed esigente, come racconta spesso Carlo Verdone, che fu lanciato nel cinema proprio dal regista romano e che produsse i suoi primi film. Come quando durante le riprese di Un sacco bello, prese a schiaffi Verdone perché quest’ultimo non aveva ubbidito a un ordine datogli sul set.

La colonna sonora di Ennio Morricone

Il contributo della colonna sonora di Ennio Morricone rese questa pellicola immortale. Leone andò a colpo sicuro quando chiese al grande Morricone di comporre la musica. Si racconta che la commissionò molto in anticipo per poterla ascoltare sul set durante le riprese, in modo da poterla amalgamare meglio al girato. La musica infatti si adatta perfettamente all’umore malinconico e romantico del film, diventando la coprotagonista assieme a Noodles, sottolineando le sue emozioni e i suoi pensieri, accompagnandolo durante tutta la storia. Una colonna sonora semplice ma incisiva che ha delineato un’epoca.

Come non ricordarsi della riconoscibilissima melodia suonata con il flauto di Pan? Ecco qui un estratto della colonna sonora.

Il successo di C’era una volta in America

Una cosa che succede spesso alle pellicole più famose, accadde anche per C’era una volta in America. Il film è stato presentato al Festival di Cannes e alla sua uscita ha riscosso uno scarso successo di pubblico ma col passare degli anni è stato riconosciuto come uno dei film più belli di sempre, posizionandosi quasi sempre nelle classifiche dei film preferiti dal pubblico e dalla critica (anche per gli utenti di Hello! World).

Una curiosità. Al produttore del film prese un colpo quando si trovò di fronte alla prima versione del film: dieci ore. Leone quindi tagliò il film, fino ad arrivare a tre ore e 49 minuti. Non bastò perché il produttore, l’israeliano Arnon Milchan, mise mano al montato senza dire niente a Leone. E così per la prima del film a Boston e New York, portò in sala una versione ridotta a due ore e 19 minuti, con la storia rimontata in ordine cronologico. Completamente stravolta e non approvata dal regista, la pellicola non venne capita dal pubblico americano e fu un vero disastro al botteghino. Leone ci rimase malissimo, una “vera devastazione” come racconta la famiglia. E quel tradimento non venne mai perdonato al produttore.

Il film per fortuna tornò alla versione voluta dal regista e così la pellicola iniziò a circolare in Europa e ad essere amata. Il film è preso a modello dai più grandi del cinema. Il già citato Tarantino, Brian de Palma, Martin Scorsese, hanno amato ogni singolo fotogramma. Un amore non solo per questo film ma anche per tutto il cinema di Sergio Leone. Stanley Kubrick dichiarò addirittura che se non avesse visto i film di Sergio Leone non avrebbe mai potuto realizzare Arancia meccanica. Insomma Sergio Leone, uno dei più amati.

La trilogia del tempo di Sergio Leone

C’era una volta in America è il terzo capitolo della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da C’era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971) e tutti e tre sono accompagnati dalla colonna sonora di Ennio Morricone. Ma perché trilogia del tempo? Il regista racconta la storia del “mitico west”, dal vecchio mondo dei pionieri fino al nuovo continente chiamato America. Una trilogia che racconta il tempo passato in un continente che ha sempre affascinato il regista romano: l’America. Un amore che è narrato con tutta la passione e l’intelligenza che solo un uomo di cultura come lui poteva fare.

Noi vogliamo concludere con una frase che il regista disse e che racchiude la personalità di Sergio Leone: un uomo appassionato al suo lavoro, lavoro che prendeva molto seriamente.

La vita è un’attesa tra un esame e un altro

Per approfondire: ti suggeriamo di leggere un estratto della bellissima intervista a Sergio Leone, riportata dal sito linkiesta, tratto dal libro C’era una volta il cinema, frutto di quindici anni di dialogo ininterrotto tra il regista e il critico cinematografico Noël Simsolo.

Foto cover: GettyImages