A che cosa serve il Pi greco nella vita di tutti i giorni?

A che cosa serve il Pi greco nella vita di tutti i giorni?

La matematica, per molti, è un mondo pieno di simboli e numeri complicati. A volte gli insegnanti devono inventare metodi divertenti per coinvolgere i propri studenti perché il rischio è quello di non percepire subito l’utilità del suo studio. Una delle domande che ci facevamo quando non la capivamo era spesso: “ma a cosa ci serve?

Tra i simboli più “oscuri” c’è sicuramente lui: il Pi greco. A scuola abbiamo imparato che si tratta del rapporto tra il diametro e la lunghezza della circonferenza di un cerchio. Ma perché è così importante?

Di lui, in genere, conosciamo soltanto le prime tre cifre (3,14), ma i numeri che proseguono all’infinito sono molto più importanti.

Il Pi greco è essenziale dall’elettromagnetismo alla meccanica quantistica, dal principio di indeterminazione al periodo di oscillazione di un pendolo, passando per la “forza di Coulomb” ecc.

Queste leggi della fisica dai nomi complicati sono necessarie per comprendere il mondo che ci circonda e il Pi greco è indispensabile per la loro formulazione.

Nella vita pratica queste leggi riguardano ogni campo. Ad esempio nella musica: le corde di una chitarra che vibrano o un’onda elettromagnetica che si diffonde; o nel caso di un profumo che si espande nell’aria o di un virus influenzale.

I numeri che seguono il 3,14 sono ad esempio indispensabili per il “calcolo delle frequenze di risonanza” che, per farla semplice, permettono ai nostri edifici di stare in piedi. Anche nella statistica il Pi greco viene usato, così come nella medicina e nell’industria.

È stata istituita anche una giornata speciale nel quale festeggiarlo (il Pi day, il 14 marzo). Dopo aver saputo tutto questo, da che ci chiedevamo a cosa servisse, viene addirittura un po’ di imbarazzo a chiamarlo semplicemente “un numero“.

Immagine via Flickr