Il cimitero del Pacifico, dove “riposano” più di duemila relitti

Il cimitero del Pacifico, dove “riposano” più di duemila relitti

Esistono centinaia di storie legate al mare che sembrano uscite da un romanzo di Herman Melville. Alcune di queste sono state consumate in uno specifico tratto  tra la baia di Tillamook in Oregon e l’isola di Vancouver, che comprende la foce del fiume Colombia e l’ingresso dello stretto di Juan de Fuca. Lì, nel corso dei secoli, sarebbero affondate centinaia di imbarcazioni, tanto che la zona costiera interessata è stata soprannominato “The Graveyard of the Pacific” (il cimitero del pacifico).

Secondo quanto riportato nel libro More Shipwrecks of British Columbia” di Fred Roger, in questa zona si conterebbero dall’inizio del XIX secolo circa 2mila imbarcazioni affondate e mille morti. Si tratta però di dati approssimativi e molto probabilmente al ribasso, in quanto le esplorazioni europee della zona iniziarono già tre secoli prima per la corsa all’oro.

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A questo punto, quindi, una domanda sorge spontanea: come mai in questa zona sarebbero avvenuti così tanti naufragi? La principale causa consiste nelle imprevedibili condizioni meteorologiche a cui è soggetta la zona d’incontro tra l’Oceano Pacifico e il fiume Colombia, sommate al fondale roccioso—in particolare lungo l’isola di Vancouver e la punta nord-occidentale di Cape Scott.

Per fortuna dagli anni Venti del secolo scorso, i naufragi e gli incidenti in questo tratto di mare si sono ridotti praticamente a zero. Non solo perché la tecnologia ha migliorato drasticamente le previsioni meteorologiche; ma anche per l’inserimento di boe, segnali luminosi e acustici che sono stati disseminati col tempo per facilitare la navigazione lungo il percorso.

Una delle attrazioni che più ricordano oggi questi secoli di naufragi è il relitto della Peter Iredale, una nave a quattro alberi d’acciaio naufragata il 25 ottobre 1906 sulla costa dell’Oregon, distante circa quattro miglia a sud del fiume Columbia e ubicata all’interno del Fort Stevens State Park.

L’imbarcazione era partita da Salina Cruz (Messico) e diretta a Portland, con a bordo mille tonnellate di zavorra e 27 uomini d’equipaggio. A causa del forte vento da nord ovest, però, si incagliò per poi iniziare a sprofondare nella sabbia.

Per scoprire qualcosa in più sulla particolare storia del “cimitero del Pacifico”, a sedici chilometri dal relitto della Peter Iredale, si può visitare il Columbia River Maritime Museum di Astoria dove grazie a più di 30mila reperti e video di vari salvataggi della Guardia Costiera si può comprendere meglio perché la zona sia stata definita “Cimitero del Pacifico”.

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