Cinque grandi artiste che hanno contribuito alla storia dell'arte

Cinque grandi artiste che hanno contribuito alla storia dell'arte

Come la storia ci insegna, per troppo tempo le donne non hanno avuto lo spazio che avrebbero dovuto avere sin dal principio. Dalla nascita delle suffragette—anche se c’è ancora molto da fare—il ruolo della donna è per fortuna poco a poco cambiato in meglio.

Anche nel mondo dell’arte le donne hanno avuto per secoli difficoltà ad affermarsi a causa di preconcetti e stereotipi innestati nella società. Da Artemisia Gentileschi in poi, però, molte grandi artiste hanno sfidato il mondo che le circondava. Ne abbiamo selezionate cinque tra le più grandi per te.

ROSALBA CARRIERA

Una delle prime a scrollarsi degli stereotipi sulle donne, ancora molto stringenti nel XVIII secolo è stata l’italiana Rosalba Carriera (1675–1757). Nonostante le donne di un certo rango si dedicavano in quel periodo al ricamo, fin da giovane l’artista decide di cimentarsi nella pittura. Al di là delle difficoltà iniziali, riesce a far carriera e diventare così nota e apprezzata che anche il re di Francia Luigi XV le commissiona alcune opere e ritratti. Sono proprio quest’ultimi a suscitare l’interesse nel pubblico e soprattutto—cosa che caratterizzerà anche il lavoro di Frida Kahlo in seguito—i suoi autoritratti. Alcuni tra questi sono oggi parte integrante del museo del Settecento a Ca’ Rezzonico di Venezia.

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BERTHE MORISOT

Tra le poche pittrici impressioniste note, c’è Berthe Marie Pauline Morisot (1841–1895). L’artista francese si avvicina a questa concezione pittorica dopo aver incontrato Manet, di cui diventerà la cognata. Poserà per lui in diverse occasioni e parteciperà alla prima mostra impressionista organizzata nello studio del fotografo Nadar. Morisot si dedicherà soprattutto alla realizzazione di dipinti d’interni e di ritratti a giovani dame, cercando sempre di fare un’analisi interiore del personaggio che le si poneva di fronte.

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TAMARA DE LEMPICKA

Tamara de Lempicka (1898 – 1980) non solo ottiene giustamente la fama di grande pittrice déco, ma trascorre la sua vita in base ai suoi interessi e passioni. È polacca di origine, ma cittadina del mondo. Nella sua vita, infatti, Tamara de Lempicka viaggia e si trasferisce in diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti e il Messico. “Autoritratto nella Bugatti Verde” del 1929 è forse l’opera che la rappresenta maggiormente: è il simbolo di una donna predestinata a diventare indipendente.

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FRIDA KAHLO

Nonostante non abbia girato il mondo come Tamara de Lempicka, Frida Kahlo (1907 – 1954) è un altro fondamentale riferimento per il mondo dell’arte, quanto per le donne. Soffre di una malattia (la spina bifida) che la costringe all’immobilismo per lunghi periodi, eppure riesce a sviluppare opere innovative e a vivere una vita intensa. Inoltre, bisogna specificare che i suoi autoritratti non sono così autoreferenziali come si possa credere: ricordano e tramandano, infatti, anche il folklore messicano molto caro all’autrice.

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MARINA ABRAMOVIC

Marina Abramovic è tra le artiste più famose della nostra epoca. Nata Belgrado nel 1946, si dedica fin dall’inizio all’arte concettuale e alla Body art, toccando tanto le tematiche sessuali quanto quelle femminili, inserendole sempre in un’atmosfera intima e quotidiana. I primi anni della sua carriera sono strettamente legati alla collaborazione col fidanzato Ulay.

Quando decidono di interrompere la relazione, Abramovic decide di descrivere “la conclusione di un amore” camminando lungo tutta la Grande Muraglia Cinese. Qui sotto c’è un video che riguarda un incontro inaspettato (dal minuto 1:15) dopo molti anni tra i due, e ti assicuriamo che vale la pena guardarlo:

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