Cinque brevi classici per ogni età da leggere in vacanza

Cinque brevi classici per ogni età da leggere in vacanza

Quando si è in vacanza può capitare di avere un momento vuoto durante la giornata, che può trasformarsi però in un’ottima occasione per stare un po’ in compagnia di se stessi. Per farlo ci sono tanti modi, ma se sei un amante della lettura abbiamo preparato una lista di cinque classici brevi e veloci entrati nel mito. Ecco quindi alcuni libri che vale la pena leggere o rileggere

IL VECCHIO E IL MARE

Che la lunghezza non faccia il libro lo dimostra uno dei romanzi più ristampati della letteratura americana: Il vecchio e il mare. Scritto da Ernest Hemingway, il libro viene pubblicato nel 1953 sulla rivista LIFE. Racconta di un vecchio pescatore solitario che inizia un lungo viaggio per dare la caccia a un enorme pesce spada, dopo un periodo cadenzato da reti vuote e stenti. Durante la rincorsa al simbolo di quello che dovrebbe essere il suo riscatto, però, il pescatore deve fare i conti con gli ostacoli che gli pone davanti la natura. Grazie a questo libro—grande metafora della lotta che l’uomo conduce contro natura e destino—nel 1954 Hemingway vince il premio Nobel per la letteratura.

Hemingway-copertina

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Consigliata anche come lettura in lingua originale per chi si accinge a studiare l’inglese, La fattoria degli animali è uno dei due romanzi—insieme a 1984—scritti da George Orwell che hanno segnato intere generazioni. Pubblicato nel 1945, il romanzo racconta di un gruppo di animali che, dopo essere riusciti a cacciare l’uomo dalla fattoria, devono riorganizzarsi in maniera democratica. A un certo punto, però, gli ideatori dell’iniziale rivolta assumono totalmente il controllo e la situazione degenera. In sostanza, tutto il racconto è una grande allegoria di molte rivoluzioni sfociate alla fine in regimi totalitari.

LA LEGGENDA DEL SANTO BEVITORE

Soprattutto nell’ultimo periodo della sua vita, lo scrittore austriaco Joseph Roth era fortemente dipendente dall’alcol. Da questo ne nasce un breve racconto—pubblicato postumo nel 1939—che si legge in qualche ora, ma da cui si traggono davvero molti insegnamenti. La storia ruota attorno alle vicissitudini di Andreas Kartak, un uomo con problemi di alcolismo che fugge a Parigi. Lì riceve un prestito da un “samaritano”, al quale promette di restituirglielo al più presto. Kartak ha diverse occasioni per farlo, ma puntualmente le spreca. Tra i vari insegnamenti che traspaiono dal racconto uno è evidente: cercare di procrastinare il meno possibile nella vita.

FAHRENHEIT 451

Scritto da Ray Bradbury, Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza del 1953. Ambientata in un futuro distopico, la storia racconta di un mondo in cui è vietato assolutamente possedere e leggere libri. Si tratta di una sorta di denuncia lungimirante del drastico calo di lettori che nei decenni avrebbe continuato a crescere. Inoltre, il titolo del romanzo riferisce a quella che Bradbury ritiene essere la temperatura di accensione della carta.

MEMORIE DAL SOTTOSUOLO

Insieme a Le Notti Bianche, Memorie dal sottosuolo (1864) è uno dei romanzi “meno voluminosi” di Fëdor Dostoevskij. La vicenda è divisa in due parti: nella prima il protagonista racconta il suo sottosuolo, ovvero gli aspetti più reconditi della sua personalità; mentre nella seconda narra di come queste sue caratteristiche siano venute fuori in certi momenti della sua vita. Si tratta, insomma, di un esempio di come molto spesso non siamo in grado di comprenderci realmente. Tra l’altro, Memorie dal sottosuolo, sarà lo spunto per un altro bellissimo romanzo dello scrittore russo: L’idiota.

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