Cinque comici su Netflix che ti faranno amare la stand-up comedy

Cinque comici su Netflix che ti faranno amare la stand-up comedy

La satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, se ci pensi.

Lenny Bruce è stato uno dei pionieri della stand-up comedy, così come la conosciamo oggi. Un palco, un riflettore e un microfono. Non serve altro. E poi l’estro del comico. In un monologo di più o meno un’ora, il comico si apre al pubblico, toccando, come ha scritto Claudio Marinaccio su Esquire:

In maniera spudorata temi e idee che si possono pensare ma che nessuno ha il coraggio di esprimere in una conversazione normale. Aborto, razzismo, sessualità, suicidio, omofobia, terrorismo.

Nella stand-up si crea un rapporto speciale con il pubblico che—premessa necessaria per godersi lo spettacolo—deve accettare qualsiasi tipo di battuta su ogni tipo di argomento. Anche, e soprattutto, quello che all’inizio fa storcere il naso. Qui l’esempio di una battuta di un altro grande: Bill Hicks.

La cameriera mi si avvicina: “Ehi, cosa leggi a fare?” Non è la domanda più strana mai sentita? Non “cosa leggo” ma “cosa leggo a fare”. Mi ha lasciato di sasso. Cosa leggo a fare? Uhm… Beh, non so, credo di leggere per varie ragioni e la principale è che così non finisco per essere una cameriera in una Waffle House! Se siete mai stati in una Waffle House, avete notato che i menù hanno le foto dei cibi, ecco…

Lenny Bruce, autore di quell’adagio che puoi leggere in testa all’articolo (un comandamento per chiunque voglia fare stand-up), è stato uno dei maestri, insieme a George Carlin e Bill Hicks. Ma anche molti attori comici americani vengono dalla stand-up: come Woody Allen o Eddie Murphy.

Anche in Italia abbiamo una piccola tradizione. Da Beppe Grillo a Paolo Rossi, passando per Daniele Luttazzi e l’ultima generazione di comici. Saverio Raimondo, Edoardo Ferrario e Giorgio Montanini.

Su Netflix puoi trovarne di molto divertenti. Per approfondire l’argomento te ne vogliamo consigliare qualcuno.

Louis C.K.

Non si può non partire da quello che è riconosciuto come il maestro assoluto della stand-up comedy oggi. Louis C.K. La sua parabola però si è offuscata, da quando è stato denunciato per molestie, sulla scia del caso Weinstein. A chi è in grado di separare la vita privata da quella artistica consigliamo di vedere tutto quello che quest’uomo ha portato su un palco. Su Netflix trovi gli spettacoli recenti. Divertentissimi. I suoi argomenti preferiti riguardano la sua sfera personale: la paternità, l’essere sovrappeso e la separazione dalla moglie. Non mancano però i momenti in cui si lancia andare a riflessioni sulla storia e la politica. Come ad esempio questo sketch irresistibile sui privilegi dell’uomo bianco.

Ricky Gervais

Il corrispettivo britannico di Louis C.K., in quanto a grandezza e genialità, è Ricky Gervais. Prima di intraprendere questa carriera cantava in un gruppo new wave, negli anni ottanta. La sua fama esplode nel 2001 con la serie televisiva The Office. In cui partecipa anche come attore. Da quel momento vince tantissimi premi, gira serie tv e ha il privilegio di sceneggiare un’intera puntata dei Simpson. Su Netflix puoi trovare l’ultimo spettacolo che segna il suo ritorno su un palco dopo sette anni. Humanity. Il suo stile è decisamente irriverente. Un assaggio qui in questo video: dove sceglie la sua guerra preferita.

Bill Burr

In Italia Bill Burr è conosciuto soprattutto grazie alla serie tv Breaking Bad. Nel ruolo di Patrick Kuby. Bill è però soprattutto un comico. Molto interessante. Su Netflix trovi un suo recente special: Walk Your Way Out. I suoi argomenti sono la politica, gli Stati Uniti e tutte le loro contraddizioni. Per capire il suo stile abbiamo trascritto l’inizio del suo show a Nashville.

Sono felice di essere a Nashville. Mi sono comprato una camicia da cowboy per l’occasione. Per mischiarmi con voi che venite dai ranch. E vivete nelle stalle.

Dave Chappelle

È amatissimo in America. Nasce come attore. La sua verve comica si ispira al “Picasso della comicità” (la citazione è di Jerry Seinfeld): Richard Pryor. Il primo film in cui Dave ha recitato è stato il cult di Mel Brooks: Robin Hood: un uomo in calzamaglia del 1993. Dieci anni dopo ha un suo proprio show su Comedy Central. Su Netflix puoi trovarne alcuni recenti. Tra i suoi temi preferiti c’è quello del razzismo.

Fred Armisen

È il padre di Portlandia, una serie tv divertentissima creata con Carrie Brownstein. Appassionato di batteria e di rock, fin da ragazzo sognava di campare con la musica. Nel 2015 suona insieme ai Blur. La sua carriera come comico inizia dagli studi del Saturday Night Live. Nello special per Netflix, “Stand up for Drummers”, unisce le sue due passioni. Il pubblico è formato rigorosamente da batteristi, selezionati all’entrata. In questo sketch del SNL, insieme ad alcuni ospiti d’eccezione (come Dave Grohl alla batteria), Fred rimette su la vecchia band punk in occasione del matrimonio di uno dei suoi ex componenti.

Immagine di copertina | Ricky Gervais, Humanity