I cinque film più belli del 2015

I cinque film più belli del 2015

Come ogni fine anno che si rispetti è tempo di classifiche. Oggi vogliamo parlarti di cinema e dei film che più ci hanno emozionato in questo 2015 ormai agli sgoccioli.

È sempre difficile fare una classifica delle opere più belle perché si rischia di fare del torto a qualcuno o di dimenticare opere altrettanto valide. Per stilare questa lista abbiamo compulsato i siti specializzati e abbiamo fatto una media tra il gradimento del pubblico e quello della critica.

Ecco la nostra top 5:

Mad Max: Fury Road

Secondo Tarantino si tratta del “miglior film dell’anno. Diretto dal settantenne regista George Miller, Fury Road è il quarto capitolo della saga di fantascienza post-apocalittica Mad Max. In questo film a prendere il posto di Mel Gibson ci ha pensato un bravissimo Tom Hardy, anche se, rispetto ai precedenti capitoli, la vera protagonista del film è Furiosa, interpretata da Charlize Theron. I riferimenti culturali vanno dai fumetti, Ken il guerriero, ai videogiochi, Borderlands; il ritmo è altissimo tanto che la trama, semplice e stringata, passa in secondo piano. 120 minuti che volano.

Birdman

Commedia sofisticata diretta da Inarritu che vede un cast ricco e impeccabile. Michael Keaton, attore in declino che una volta è stato il supereroe Birdman, decide di portare a teatro un’opera di Carver, impegnativa ma anacronistica. Intorno al protagonista si intrecciano le vite della figlia tossicodipendente, Emma Stone, e dell’attore che deve impersonare il ruolo di protagonista, l’eccessivo Edward Norton. È un film originale, surreale e toccante.

Inside Out

Nessun film, né tantomeno un cartone, aveva osato tanto. Raccontare una storia dal punto di vista del cervello. Riley è una bambina di undici anni che vive una vita felice, fino a quando i genitori non sono costretti a trasferirsi. Riley diventa grande e deve imparare a gestire nuove e più sfumate emozioni. Il tutto raccontato dal divertente quartier generale che è la sua mente.

Selma

Il film storico racconta la primavera del 1965 quando un gruppo di manifestanti afroamericani, guidati da Martin Luther King, hanno marciato in Alabama per chiedere il diritto di voto. Il film non è retorico e sa emozionare senza essere banale. King viene restituito in tutta la sua umanità, fatta anche di debolezze ed errori. L’interpretazione di David Oyelowo è perfetta, anche se, inspiegabilmente, non è stato neanche candidato al premio Oscar.

Star Wars: il risveglio della forza

Del nuovo capitolo ne abbiamo già parlato tanto. La febbre che è salita rapidamente dall’uscita dei primi trailer fino alla data di uscita non ha precedenti: ha coinvolto tutti, anche artisti che hanno contribuito a rendere l’evento ancora più atteso. L’opera di JJ Abrams non ha deluso le aspettative, anzi, chi l’ha vista ha iniziato il nuovo conto alla rovescia in vista del prossimo capitolo.

Immagine tratta da YouTube