I 5 film con un finale che rovescia completamente la trama

I 5 film con un finale che rovescia completamente la trama

Ci sono film che ti tengono incollato allo schermo per due ore e in cui segui tutto lo svolgimento della trama, presti attenzione alla sceneggiatura, ai dialoghi… Ma quando pensi di aver capito tutto ecco che arriva il finale e succede l’impensabile.

Tutto quello che hai appena visto viene completamente rovesciato e sei “costretto” a rivedere tutto il film da capo per capirlo meglio.

Nel cinema ci sono molti esempi in cui questi colpi di scena hanno rovesciato le carte. Abbiamo voluto elencarne tre, ovviamente stai attento: ci sono spoiler ovunque.

Fight Club

Nel film diretto da David Fincher, tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk per più di due ore seguiamo le gesta del protagonista e di Tyler Durden. Tra i due nasce un ambiguo rapporto che li porta a progettare un piano eco-terrorista e organizzare un gruppo sovversivo per attuarlo. Tyler è quello senza scrupoli e l’altro è una vittima. Tutto chiaro, almeno fino a quando non si scopre che Tyler non è mai esistito.

Il pianeta della scimmie

Il cosmonauta George Taylor e i suoi colleghi intraprendono un viaggio spaziale per trovare un nuovo mondo da ripopolare ma a causa di un incidente si ritrovano su un pianeta sconosciuto e assurdo abitato da scimmie. Alla fine scopriamo che questo mondo assurdo è il nostro, in un futuro più o meno prossimo.

L’impero colpisce ancora

La scena che ha sconvolto milioni di spettatori appassionati della straordinaria saga di George Lucas. Luke scopre che Dart Fener è suo padre. In un primo momento non doveva andare così, ma la sceneggiatura non convinceva Lucas. Pare che sul set nessuno sapesse della notizia sconvolgente, tranne i due attori che recitavano la scena.

Psyco

Il finale di Psyco fa venire ancora oggi i brividi per una serie di colpi di scena imprevedibili. La madre di Norman Bates, con la quale il protagonista intavola più conversazioni durante il film in realtà è morta. Ma non solo: è morta da dieci anni. Come se non fosse abbastanza a ucciderla è stata lo stesso figlio.

I soliti sospetti

Per un’ora e 47 minuti ascolti tutta la versione di Roger “Verbal” Kint, durante l’interrogatorio. È una storia credibile, “l’assassino è Keyser Söze“, fatto, risolto, il caso è chiuso. Poi quando ti accorgi che Roger Kint ha fregato anche te ci rimani male, rivedi il film per cercare buchi di sceneggiatura, ma non ne trovi.

Immagine tratta da YouTube