"È meglio il film": cinque film più belli dei libri che li hanno ispirati

“Era meglio il libro”. Quante volte hai sentito pronunciare questa frase dallo spettatore palato fine, mentre si alza bavero della giacca uscendo dal cinema. O forse quello spettatore eri tu? Del resto, è capitato proprio a tutti. Anche Stephen King disse “era meglio il libro” dopo aver visto Shining di Stanley Kubrick.

A parte casi lampanti di film indegno del libro—La lettera scarlatta ad esempio—le valutazioni sono sempre sfumate. Jules e Jim è un bel libro, e il film di Truffaut da cui è tratto è un bel film. Stesso discorso per il recente Arrival e l’emozionante racconto breve su cui si basa. Insomma, l’ozioso confronto tra un libro e il lungometraggio che a esso più o meno fedelmente si ispira, è inevitabilmente abbandonato al gusto di chi ha letto l’uno e visto l’altro. Sempre che ciò avvenga. Forse solo Truffaut avrà letto il libro da cui è tratto Vertigo di Alfred Hitchcock: ma abbiamo la sensazione che non possa essere migliore dell’opera filmata.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, 2004. Via

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, 2004. Via

Casi come questo—libro più bello del film—sono stati osservati dal giornalista Walt Hickey nell’ambito di un esperimento pubblicato sul sito FiveThirty Eight. Lo scopo era verificare se il luogo comune “era meglio il libro” abbia qualche fondamento.

Hickey ha raccolto le valutazioni dell’aggregatore Metacritic sui primi 500 film (secondo un ordine indirizzato dagli interessi degli utenti) catalogati su IMDB come “basati su un libro”. Le ha poi incrociate con le medie dei voti degli utenti del social Goodreads—in cui si commentano e votano libri—che si riferiscono ai libri da cui sono stati tratti i film dell’elenco IMDB. In tutto ha effettuato 382 incroci film/libro.

Poiché i due siti adottano un metro di valutazione diverso, per confrontare i dati è stato necessario standardizzarli. Esprimendo ogni libro o film come “scarto dalla media” del rispettivo, intero gruppo. In questo modo si è potuto osservare la “differenza” tra i due prodotti.

Leggi l’articolo originale se vuoi saperne di più. Noi intanto ti diciamo che Hickey, col sistema adottato, ha realizzato una top ten di film più belli del libro da cui sono tratti. Eccone alcuni.

Apocalypse now

Uno dei grandi film americani sul Vietnam—insieme a Il cacciatore, La scala di Giacobbe e, a suo modo, Un mercoledì da leoni. Di Francis Ford Coppola, con attori giganteschi: Marlon Brando, Robert Duvall, Martin Sheen, Harrison FordDennis Hopper. Apocalypse Now è vagamente ispirato a “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad, scritto a fine ‘800. In questo caso il sistema usato dal giornalista mostra secondo noi un problema di metodo. Metacritic è un sito che aggrega recensioni di critici, a Goodreads può contribuire ogni lettore. Per quanto un qualsiasi utente di internet abbia la stessa libertà di espressione di un critico cinematografico, è pur sempre un semplice utente: in grado di affibbiare una stella su cinque a un libro come “Cuore di tenebra”.

Metropolis

Il kolossal del 1927  di Fritz Lang è una delle opere più celebri del cinema muto. Ha ispirato capolavori della fantascienza come Blade Runner e Guerre Stellari. Il libriccino da cui è tratto uscì a puntate su un giornale tedesco. Scritto dall’attrice Thea von Harbou, moglie del regista, il libro è scarno, privo di dialoghi, e contiene una ridda di riferimenti alla magia e all’occultismo. Ma è un ottimo punto d’appoggio per comprendere un film tanto bello quanto ermetico.

Il dottor Stranamore

Ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba. La commedia nera di Kubrick è tratta da Red Alert, un romanzo di Peter George uscito nel 1958. In questo caso, il film ebbe un’influenza di ritorno sul libro. Dopo l’uscita del film di Kubrick, lo scrittore ha rimise mano alla sua opera. Aggiungendo il personaggio del Dottor Stranamore, interpretato sullo schermo da Peter Sellers: che non compariva nella versione originale della storia.

Il Petroliere

Il film, del 2007, è diretto da uno dei più grandi registi americani viventi, Paul Thomas Anderson, ed è stato molto amato dalla critica. La sua media voti su Metacritic del resto è altissima: 92%. Il film è tratto dal romanzo Petrolio! di Upton Sinclair. Altra, rispetto a quella del libro, è la potenza del film di Anderson, che del resto segue pochissimo l’opera di Sinclair. Il Petroliere è splendido grazie anche a un Daniel Day-Lewis, come si dice, “in stato di grazia” (ha vinto un’Oscar), e all’ottima interpretazione di Paul Dano.

Il Laureato

L’American Film Institute lo ha inserito nel 1998 al settimo posto della classifica dei migliori 100 film statunitensi. Alla sua uscita il film ebbe un successo clamoroso, diventando presto un film di culto del 1968. A renderlo indimenticabile ha contribuito anche la colonna sonora di Simon & Garfunkel, che scrissero Mrs. Robinson appositamente per il film. Il libro omonimo da cui è tratto è di Charles Webb, di San Francisco. Scrittore prolifico, ma ricordato, da pochissimi, soltanto per aver scritto “il libro del film con Dustin Hoffman“.

Immagini: Copertina