I cinque libri che tutti fingono di aver letto

I cinque libri che tutti fingono di aver letto

Sarà capitato anche a te di mentire almeno una volta nella vita sui libri che hai letto. In genere quei libri sono dei classici, proprio quelli che si danno per scontati, “le basi”, quelli che “ti pare che non hai mai letto?”

Quando qualche amico vuole intavolare una conversazione su uno di questi capolavori, che lui ha divorato e tu no (o magari sta fingendo anche lui), è sempre molto difficile ammettere di non averli mai letti, così ci si arrampica sugli specchi.

A volte basta glissare con un semplice “Guarda, l’ho letto tanto tanto tanto tempo fa e non mi ricordo praticamente nulla”, che tradotto significa: “non mi fare domande e cambiamo discorso”, ma la realtà è che la pratica di mentire sui libri letti è molto più frequente di quanto pensi.

Talmente frequente che alcuni ricercatori si sono divertiti a stilare una classifica dei libri che la gente finge di aver letto. Vediamo insieme la top 5 e rispondi sinceramente: quali ti mancano?

5. Ulisse di Joyce

Il romanzo più importante del XX secolo e anche il più difficile da leggere: molte parti del racconto sono sviluppate secondo un “flusso di coscienza” che a volte porta a interi capitoli senza neanche un punto.

Il libro racconta un giorno ordinario del protagonista Leopold Bloom ed è lungo più o meno mille pagine.

4. Moby Dick di Melville

Capolavoro del 1851 considerato il precursore del romanzo moderno (vedi l’Ulisse di Joyce). È pieno di tecnicismi navali e marinari e ricchissimo di citazioni dalla Bibbia (vedi dopo). Se non hai il tempo di leggere questa pietra miliare della narrativa americana puoi vedere il film, del 1956, diretto da John Houston.

3. La Bibbia

È il libro più venduto al mondo, tutti a casa ne abbiamo almeno una copia. Ma non lasciarti ingannare, molte copie sono ancora incellofanate.

2. Il Giovane Holden di Salinger

È diventato ormai un classico della letteratura per ragazzi. Al liceo si legge come compito per l’estate. Alle interrogazioni di settembre sono tutti preparatissimi. C’è qualcosa che non torna, qualcuno deve aver copiato.

1. 1984 di Orwell

Quando pensiamo a 1984 non possiamo non ricordare il “Grande Fratello”, il futuro distopico, la terza guerra mondiale, l’Estasia, il Ministero dell’Amore, l’indimenticabile protagonista Winston Smith… hai presente, no?

E per quanto riguarda gli italiani invece? La classifica ufficiale non è stata ancora stilata, ma ecco qualche proposta per una top 3:

3. La coscienza di Zeno, perché è il classico testo inserito nelle antologie scolastiche che tutti, dopo aver letto dell'”ultima sigaretta” di Zeno, si convincono di conoscere.

Peccato che quello sia solo il primo capitolo.

2. Gomorra, che come tanti best seller di successo globale è quasi scontato possedere.

Lo si tiene in libreria per un motivo (un regalo) o per un altro (allegato col giornale), ma pochi hanno avuto la pazienza di leggerlo fino alla fine, preferendo il più agile anche se altrettanto crudo film di Garrone.

1. Il nome della rosa, giallo storico di Umberto Eco pubblicato nel 1980.

È uno dei libri italiani più venduti di sempre, ma dato il suo stile alto, ricco di citazioni latine, e della trasposizione cinematografica con Sean Connery è diventato anche il libro italiano che tutti fingono di aver letto.