Cinque libri da leggere per conoscere la dottrina della non violenza

Cinque libri da leggere per conoscere la dottrina della non violenza

La dottrina della non violenza è stata una delle grandi rivoluzioni nelle lotte sociali del Novecento. Una forma di opposizione e di lotta politica che rifiuta non soltanto l’oppressione dei poteri maggioritari, ma anche i loro metodi violenti.

Attraverso di essa, sono state condotte grandi battaglie civili e politiche. Come l’Indipendenza dell’India guidata dal Mahatma Gandhi, e la lotta alla segregazione afroamericana guidata da Martin Luther King.

Affonda le radici nella cultura induista e buddhista dell’ahimṣā, ma anche nel cristianesimo. Ed è stata in seguito teorizzata in modo organico da Gandhi. Per poi essere esposta in diverse varianti: che contemplano l’obiezione di coscienza, la resistenza non violenta, il boicottaggio inteso come rinuncia, e le forme di disobbedienza passive e non violente. È un tipo di protesta, insomma, che non si piega ma che mira a non replicare gli atteggiamenti di chi opprime, a differenza della protesta violenta.

La letteratura su questo argomento è vastissima. Ma ci sono alcuni libri imprescindibili da conoscere per ripercorrere la storia e i principi cardine della dottrina non violenta. Vediamo i principali.

Il regno di Dio è in voi — Lev Tolstoj

Questo saggio di Tolstoj fa parte della sua produzione più tarda. Come tutti i grandi scrittori, Tolstoj cominciava a capire dove avrebbe portato il clima di violenza politica e religiosa che affliggeva la Russia del suo tempo. E decise di scrivere questo trattato che ruota attorno alla religione e alla dottrina della “non resistenza al male per mezzo del male.”

Fondamentalmente è un trattato religioso, ma contiene al suo interno i prodromi della teorizzazione della cultura non violenta. Fu proprio la lettura di questo libro, infatti, che cambiò la vita del Mahatma Gandhi.

Quarant’anni fa, mentre attraversavo una grave crisi di scetticismo e dubbio, incappai nel libro di Tolstoj Il Regno di Dio è dentro di voi, e ne fui profondamente colpito. A quel tempo credevo nella violenza. La lettura del libro mi guarì dallo scetticismo e fece di me un fermo credente nell’ahimsā.

Sulla violenza — Hannah Arendt

Scritto con la grande acutezza e lungimiranza che hanno reso celebri gli scritti di Hannah Arendt, questo saggio rappresenta una reazione ai mutamenti sociali che stavano avvenendo negli Stati Uniti dell’epoca. Le continue repressioni delle forze di polizia che avevano annegato nel sangue la protesta studentesca di Berkeley, ad esempio. Arendt con analisi estremamente lucida esamina completamente il concetto di violenza, di forza e di autorità per svelarne le contraddizioni e la fallacia. Ma valutando anche l’ineluttabile contraddizione umana, con cui la non violenza deve scontrarsi. Nelle sue forme più feroci.

Se la gandhiana strategia della resistenza non violenta, così potente ed efficace, si fosse scontrata con un diverso avversario—la Russia di Stalin, la Germania di Hitler, oppure il Giappone di prima della guerra, anziché l’Inghilterra—il risultato non sarebbe stato la decolonizzazione, ma il massacro e la sottomissione.

Teoria e pratica della non violenza — Mahatma Gandhi

Questo libro è il pilastro della non violenza così come la conosciamo oggi. Contiene tutti i punti delle concezioni etico-politiche di Gandhi. Il basamento della sua filosofia di rivolta che liberò un intero Paese e ispirò molti altri leader a seguire l’esempio non violento. È il breviario che ancora oggi ogni non violento dovrebbe leggere e conservare.

Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.

Ci sono alternative! Quattro strade per la sicurezza — Johan Galtung

Sociologo norvegese, e fondatore della Peace Research Institute Oslo, il lavoro e la ricerca di Galtung sono sempre stati improntati alla dimostrazione che l’unica forma possibile di ordine e benessere sociale è dettato dalla pace e dalla non violenza. Mutuando dagli insegnamenti di Gandhi, negli anni ha messo a punto quello che si definisce metodo Transcend. Una teoria di mediazione politica che mira a risolvere ogni tipo di conflitto: fra nazioni, fra gruppi, fra individui. E in questo libro, se ne possono cogliere i filoni di base.

La pace equivale alla capacità di gestire il conflitto, con empatia, non violenza e creatività.

Il Sogno della non violenza — Martin Luther King

Curato dalla vedova King, questo libro racchiude alcuni dei principali discorsi e pensieri espressi dal grande leader che guidò in prima linea le battaglie per i diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti. È un compendio sul reale valore della vita umana, della fratellanza, della pietà, e della libertà.

Completamente improntato sul concetto della non violenza, di cui King è stato sicuramente l’esponente più influente al mondo dopo Gandhi. Sono riportati al suo interno anche parti dei discorsi più celebri: I Have a Dream, pronunciato a Washington nel 1963, e I’ve Been to the Mountain Top, l’ultimo prima di morire, a Memphis nel 1968.

Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell’altruismo creativo o nel buio dell’egoismo distruttivo. Questa è la decisione. La più insistente ed urgente domanda della vita è: “Che cosa fate voi per gli altri?”

Immagini: Copertina