Cinque libri che hanno cambiato profondamente la nostra società

Cinque libri che hanno cambiato profondamente la nostra società

Tra le migliaia di volumi che sono stati pubblicati nel corso dei secoli, solo alcuni hanno superato l’ostacolo del tempo. Grazie al loro contenuto o al semplice fatto di essere stati scritti, infatti, alcuni libri vengono tutt’ora ricordati come dei punti fermi della letteratura mondiale. Dopo averti parlato dei libri che hanno cambiato l’andamento della storia, ne abbiamo quindi scelti altri cinque che hanno cambiato un po’ il nostro modo di vedere il mondo.

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Don Chisciotte, Miguel de Cervantes

“Don Chisciotte della Mancia” è il romanzo più celebrato della letteratura spagnola. Considerato un capolavoro anche livello mondiale, narra la crisi del Siglo de Oro, attraverso la lente di una nobiltà incapace di adeguarsi ai tempi che cambiano. Lo scrittore Miguel de Cervantes descrive tutto ciò per mezzo delle imprese del protagonista Don Chisciotte, che combatte inutilmente contro i mulini a vento—una metafora che testimonia la fine di un’epoca. L’opera, scritta un po’ a singhiozzi, venne completata da Cervantes quando aveva ormai 57 anni, nel 1605. Il libro è considerato il primo romanzo moderno della storia.

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Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, Isaac Newton

“I principi matematici della filosofia naturale” è un mastodontico trattato in tre volumi pubblicato il 5 luglio 1697. Nonostante siano passati diversi secoli, è considerato tutt’ora una delle più importanti trattazioni di sempre nel campo scientifico. All’interno, infatti, l’astronomo, alchimista e matematico inglese Isaac Newton enunciò le leggi della dinamica, che descrivono le relazioni tra il movimento di un corpo e gli enti che lo modificano; e la legge di gravitazione universale secondo cui “due corpi si attirano in modo direttamente proporzionale alle loro masse e inversamente proporzionale alla loro distanza elevata al quadrato”.

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Our Nig, Harriet E. Wilson

Our Nig: Sketches from the Life of a Free Black non è un romanzo qualsiasi: è considerato il primo romanzo scritto da una donna nera in America. L’autrice Harriet E. Wilson racconta la sua personale esperienza all’interno del sistema della servitù negli Stati nordisti e di come riesce a uscirne. Al di là del contenuto, è proprio il romanzo in sé a essere fondamentale: rappresenta l’inizio della fine di una brutta pagina di storia. Scritto nel 1859, il romanzo viene ignorato fino al 1982 quando un professore americano lo rende noto al grande pubblico.

Il secondo sesso, Simone de Beauvoir

“Il secondo sesso” è un libro del 1949 scritto da Simone de Beauvoir, allora 38enne. Diviso in due volumi, il saggio cerca di sondare il trattamento della donna nel corso della storia tra “fatti, miti e vera esperienza”. Sebbene siano passati quasi 70 anni, “Il secondo sesso” rimane uno dei manifesti più importanti del femminismo: rammenta che i dettami maschilisti per secoli hanno condizionato intere generazioni di donne e che c’è ancora molto da fare per l’emancipazione della donna nel mondo. “Desidero che ogni vita umana sia pura e trasparente libertà”, si augurava l’attivista e saggista francese.

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Il crollo, Chinua Achebe

Tradotto in oltre 50 lingue, con più di 10 milioni di copie vendute in tutto il mondo, “Il crollo” è tra i romanzi più famosi di tutta la letteratura africana. Fu scritto nel 1958 dallo scrittore nigeriano Chinua Achebe, il quale riuscì perfettamente a descrivere le difficoltà degli africani dovute alla colonizzazione del “continente nero”. Attraverso le avventure del protagonista Okonkwo, eroe tragico, “Il crollo” descrive un’epoca di transizione fra due culture—quella tradizionale e quella occidentale imposta dalla colonizzazione—che ha segnato non solo la Nigeria ma l’Africa intera.

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