Cinque tra le lingue più antiche che si parlano ancora oggi

Cinque tra le lingue più antiche che si parlano ancora oggi

Non è facile stabilire quale sia la lingua parlata più antica del mondo. Le nostre certezze si basano soprattutto sulle attestazioni scritte di una lingua. E stando a queste, troviamo nel 2900 a.C. il sumero. Ma discorso sostanzialmente diverso è quello che riguarda le lingue parlate.

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La lingua parlata è continuamente a rischio “contaminazioni” ed estinzione. L’aggiunta costante di neologismi e l’abbandono delle parole desuete (come succede nell’italiano) e la fortuna di una lingua rispetto a un’altra (come l’inglese o lo spagnolo, o anche una lingua usata nelle chat, non standard) ne mettono a rischio la sopravvivenza. Vediamo allora cinque lingue, parlate ancora oggi, tra le più antiche del mondo. Che proprio per questo andrebbero protette e studiate.

Tamil

La sua prima attestazione scritta è stata ritrovata nel 200 a.C. nel Tamil Nadu, in India. Molti linguisti sono concordi nell’affermare che si tratti della lingua parlata più antica del mondo, l’ultima lingua classica ad essersi conservata quasi del tutto invariata sin dai tempi della sua prima attestazione. Oggi è parlata da più di 200 milioni di persone, sparse per l’India, lo Sri Lanka e Singapore.

Egizia

Oggi la lingua ufficiale dell’Egitto è l’Arabo (nella sua variante egiziana), eppure sopravvive, nella forma copta, ancora l’egizio. Il copto era la lingua parlata in Egitto a partire dalla metà del II secolo d.C., quando parte della popolazione si convertì al Cristianesimo. Oggi questa lingua è usata nella liturgia della chiesa copta.

Gaelico

Le lingue gaeliche sono un ramo delle lingue celtiche parlate nelle Isole Britanniche. La lingua fu portata dai Celti d’Irlanda tra il III e il VI secolo. Oggi questa lingua si parla anche in alcune zone dell’America, grazie alla vastissima immigrazione europea.

Basco

È una delle lingue più antiche d’Europa e ha origini pre-indoeuropee, affine ai dialetti berberi del Nord Africa e alle lingue caucasiche. È una lingua isolata che non ha alcun legame con i rami delle altre lingue. Fu a rischio estinzione durante il regime franchista, quando venne bandita. Oggi è stata finalmente recuperata.

Albanese

Sebbene sia parlata da poche persone nel mondo (circa sette milioni e mezzo), l’albanese è una delle lingue più antiche d’Europa. C’è chi ipotizza si tratti dell’unico ramo sopravvissuto del gruppo illirico, chi suggerisce possa essere imparentato con l’antico daco. Comunque la si pensi, sarebbe separato rispetto alle altre lingue indoeuropee, non derivando da nessun’altra lingua conosciuta. Uno dei motivi per cui si sarebbe conservata è da rintracciare nella separazione antica tra lingua illustre e lingua volgare: i principi illiri usavano infatti il greco per le comunicazioni fuori dai confini, mentre il popolo parlava la propria lingua. Conservandola fino ai giorni nostri.

Immagine di copertina via Flickr